domenica 22 aprile 2012

CREPUSCOLO.................................2A PARTE



è da più di un'ora che  aspetto Simona seduta al tavolino del locale, mi sto annoiando,e sono fin troppo consapevole del fatto ,che sono al mio terzo Martini e non ho neppure cenato. Mi viene da sospirare , meglio rivolgere la mia attenzione alle persone , che al contrario di me si stanno divertendo , invece che al dannoso bicchiere , ma purtroppo la noia prende il sopravvento e continuo a bere , cercando di lavar via la delusione , che la mia amica mi ha arrecato, anche se mi sembra molto strano ,non è da lei , poi al telefono mi era sembrata così entusiasta . E mentre ingoio avidamente le ultime gocce di Martini ,sento  una voce calda e profonda " mi scusi signorina , posso?".
Sollevo lo sguardo e mi ritrovo davanti un bellissimo sconosciuto " Posso sedermi?" , gli rispondo scortese "Preferirei di no !", quell'uomo mi irrita , solo a vederlo , e non so darmene una spiegazione . Ma lui non si scoraggia " Non ho capito bene , posso ?" , irrigidendomi lo interrompo malamente " Ha sentito quello che ho detto ! Non sono dell'umore di avere compagnia" , ma lui non demorde , continua imperterrito a fissarmi e .."Del resto vedo che è sola , quindi se mi siedo non tolgo il posto a nessuno " , il suo tono è troppo sicuro e dall'espressione del suo viso capisco che ha già deciso di sedersi , con o senza il mio permesso. Lo fisso anch'io , e per un momento penso che è proprio bello: i suoi capelli mossi e neri , come la notte , sono da accarezzare  , la sua carnagione bianca , fa risaltare i suoi occhi scuri così profondi , che m'incutono una sensazione particolare , una strana mescolanza di paura e possesso. Frattanto lui si è seduto e mi chiede " Cosa fa una bella donna come lei tutta sola ?", non ho voglia di parlare perciò mi giro dall'altra parte, ma imperterrito continua , " Non è di queste parti non l'ho mai vista, l'avrei certo notata " mi rivolgo a lui molto seccata"Si, sono qui  in vacanza e domani me ne torno a casa ", frattanto una cameriera gli depone davanti  un bicchiere di champagne   , mentre con sguardi languidi esamina il suo torace possente , ma lui non sembra accorgersene e  continua "Il mio nome è Sachiel, il tuo?"gli rispondo " Non sono dell'umore adatto per conversare .." e detto ciò mi giro nuovamente dall'altra parte.
" Come desideri...".
So di averlo offeso , ma non m'importa ,purtroppo mi rendo conto ben presto ,che non è così , infatti continua " Non molte belle donne vengono da sole in questo locale , come puoi notare sono tutte accompagnate ..", sbuffo senza ritegno  ma.." Ho sempre amato i capelli biondi e gli occhi azzurri, per non parlare di un corpo armonioso come il tuo .."Era troppo , prendo la borsa e il capotto e senza degnarlo di uno sguardo gli volto le spalle e me ne vado.
Che tipo fastidioso , chi crede di essere ; forse pensa che tutto gli è concesso perché è bello? Con me questi metodi non funzionano.
Decido di fare una passeggiata verso la piazza principale , per guardare qualche vetrina , ma troppa è la folla e decido d'imboccare una via secondaria, godendomi un po' di silenzio nella tipica e bella Forte dei Marmi.
Dopo dieci minuti avverto un rumore dietro di me, mi volto ....ma il vicolo è vuoto .
Forse è meglio tornare nella via principale, ma cancello subito l'idea al pensiero di tutta quella confusione , un altro rumore , questa volta più chiaro ...di passi ...non vedo nulla , probabilmente è solo qualche animale , ma improvvisamente sento ansimare " CHI è ?" , ma non ottengo risposta.
 Intimorita mi giro lentamente,  un'improvvisa nebbia mi circonda , percepisco un fruscio vicino a me , ho freddo , non riesco a vedere niente  , sono avvolta dall'oscurità e poi come inghiottita dal nulla, non riesco più a sentire alcun rumore ; esitante inizio a correre ,cercando di non farmi sopraffare dal panico , ma odo nuovamente dei passi.
Qualcuno è dietro di me, aumento il passo sempre più veloce ed inizio a correre finché non sento più nulla , poi di nuovo il silenzio . Il battito del mio cuore m'impedisce di concentrarmi , i miei respiri sono  affannosi , e il sudore freddo mi  scende dalle tempie. Cerco di tranquillizzarmi , ma all'improvviso odo nuovamente dei passi , ricomincio faticosamente a correre , ma una strana nebbia m'avvolge, ed anche se cerco di muovermi il più veloce possibile ,  il mio corpo sembra non rispondere . E quando finalmente riesco a raggiungere la fine della via , e non c'è più alcun rumore dietro me , mi giro indietro , perché sono quasi sicura di aver seminato il mio inseguitore , e finisco a sbattere contro un corpo possente.
 Tramortita cado a terra , alzo lo sguardo e mi ritrovo innanzi l'uomo del caffè , non so se essere contenta o terrorizzata , forse posso chiedergli aiuto , ma mi basta guardare meglio nei suoi occhi ,per capire che è lui il mio inseguitore . Mi guarda affamato come un leone compiaciuto quando cattura la gazzella, il suo aspetto mi sembra molto più imponente di prima , come più pallido il suo volto, dove spiccano due grandi occhi iniettati di sangue .  Strisciando cerco di allontanarmi , ma lui mi afferra per i capelli , e mi tira a sé ,e mentre urlo dal dolore , la sua voce mi rimbomba nelle orecchie "Non illuderti tesoro , non ti sentirà nessuno. Ti sei scelta un posticino piuttosto isolato per fare una passeggiata .." tento di svincolarmi colpendolo  in faccia con la borsa, ma sento l'eco della sua risata " Cosa credi di fare con quella ?" .
Tremante lo supplico di lasciarmi andare , ma peggioro la situazione : i suoi occhi sono soddisfatti , si sta godendo la mia paura .
Urlo , urlo , urlo ancora , mentre lui sorride e si diverte dei miei deboli tentativi di liberarmi . Mentre grido terrorizzata ,  mi strattona , ma non sento più dolore , voglio solo scappare , un rumore lo distrae e con una gomitata riesco a liberarmi , corro via , la caccia è ricominciata ....
Torno indietro ai miei passi , cado per terra , sono senza forza e  non riuscendo subito ad alzarmi  striscio con entrambe le ginocchia , con dolore riesco a rimettermi in piedi ,e rinizio a correre gridando con la poca voce rimasta " Aiuto , ho bisogno di aiuto , vi prego ..." , ma davanti a me il nulla e dietro di me i suoi passi mi rimbombano nell'orecchie, mi sembra di correre da una vita , pur ritrovandomi sempre nello stesso punto e lui vicino sempre più.
Giro in un vicolo , che non mi ricordo d'aver preso all'andata , sono senza fiato, prendo una storta ed inciampo su qualcosa di metallico , sento il sangue colare  dalle ginocchia ,ma nonostante il dolore mi rialzo , cercando di correre , anche se zoppico ; ed ecco di nuovo quella maledetta nebbia e quel freddo , si sta prendendo gioco di me , lo sento ridere, non riesco a scorgere il suo viso , ma so che è vicino , posso sentire il suo respiro " Basta ! " urlo con tutto il fiato che mi resta "Cosa vuoi ? Bastardo te la prendi con le donne ?Non sei abbastanza virile per affrontare degli uomini". Una risata echeggia nella nebbia , che pian piano si dissolve , sino a far intravedere davanti a me il suo sorriso sornione , non ho scampo e  capisco che molto presto sarò morta.
Non c'è via d'uscita il leone ha catturato la sua preda .
Si avvicina ad una velocità incredibile , mi spinge verso di lui , i nostri corpi sono talmente attaccati che sento la sua dura erezione contro il mio bacino . La paura mi assale ,cerco di reagire , inizio a colpirlo ed a urlare , ma è tutto inutile, sono bloccata contro il muro. Riesco ad affondargli un calcio , ma   rimane immobile e comincia a parlarmi " Sara , o dolce Sara , adesso mi stai annoiando ..."
"Come fai a sapere il mio nome?"
" Ho incontrato per caso la tua amica , si quella dell'appuntamento , mi pare si chiamasse Simona..."
" Bastardo , gli hai fatto del male ?"
"Spiacente , ma non è il mio tipo , tutta ossa , nemmeno un po' di carne da assaporare , mentre tu sei così appetitosa..."
"Maniaco , bastardo!"
" Si , si,  l'hai già detto ! Non hai un repertorio migliore ?!"
Mi accorgo che , mentre mi parla , il suo sguardo è rivolto al mio sangue che gocciola dal polpaccio ".. adesso basta giocare Sara ! il tuo sangue dovrebbe già essere mio "
"Ma perché vuoi uccidermi non ti ho fatto niente , ti prego ..."gli sussurro tra i singhiozzi
" Ti sbagli , per il momento non voglio ucciderti , ma assaporare il tuo nettare" mentre parla con una mano mi blocca i polsi e con l'altra mi accarezza i capelli
"Lasciami ti prego .."
" Basta ! Suppliche ..il tuo destino è segnato "
" Ma perché ? "
" Così ho deciso ..."
" Falla finita e uccidimi ! "
" Allora non hai capito : prima mi disseterò , poi assaggerò ogni piccola parte del tuo corpo e poi ti s..... finché ne avrò voglia , vedrai che mi supplicherai di s....... e s....... ancora , dopo che ti avrò fatta mia ..."
Non ho più la forza di gridare , comincio a sentire un ronzio nelle orecchie , tutto mi gira intorno ed all'improvviso il buio e crollo tra le sue braccia .  
(fine 2a p. )

racconto di Simona C.
   

    

domenica 15 aprile 2012

Ma Amare Poi cos'è ......( di Ivo Rusca) ....2a parte

Il mio cucciolo mi racconta di aver sottratto decine di pagine di appunti , un Cd e di aver  scaricato il contenuto di due chiavette usb , mentre io mi divertivo con la dottoressa , mi fa promettere che sarebbe stata  la prima e l' ultima volta che accadeva una cosa simile ; quella notte e la successiva ognuno di noi ha dormito nella sua stanza .
Per qualche giorno l' ho sentita allontanarsi da me .
Le donne, o la maggior parte di loro ,non sanno distinguere l' amore dal sesso ,come facciamo noi uomini.

QUANTI MISTERI

Cominciamo a guardare gli appunti e il contenuto delle chiavette.
 Per fortuna la mia lei sa bene l' inglese e dopo qualche ora iniziamo a capirci qualcosa. Siamo stupefatti da quello che stiamo vedendo. Questa dottoressa fa esperimenti per conto della difesa americana sull' attività cerebrale dei comatosi .
I nostri fascicoli sono di centinaia di pagine .A differenza di altri casi il nostro coma era avvenuto per caso e non voluto come per altre persone . Iniziamo , così, a farci delle domande :Cosa ci fa una dottoressa americana dei servizi segreti in Italia ? Perché ha fatto esperimenti su di noi ? Qual'è il fine di questi esperimenti ?. Guardiamo un video e rabbrividiamo . I nostri sogni sono presenti in un video , a volte abbastanza nitidi, a volte molto sfocati . I nostri dubbi e le nostre paure aumentano . Stiamo acquisendo una miriade d' informazioni, dobbiamo solo, come in un puzzle, metterle in ordine ed unirle.
 La dottoressa era venuta a Savona per un' altra persona ,un ingegnere nucleare che morì il giorno dopo che noi fummo ricoverati . Questo ingegnere era stato vittima di un incidente strano e portato volutamente in coma, ma poichè era  cardiopatico , morì quasi subito.
 Scopriamo  che la dottoressa , che aveva intuito che all' ingegnere restavano  poche ore di vita ,voleva collegare la sua mente con le nostre  , ma non fece in tempo a finire il lavoro.
 Ross , infatti,  s' interessò subito al nostro caso , collegando le nostre menti assieme ed è  per questo che facevamo gli stessi sogni  .Tramite vari test cercò di capire quante informazioni avevamo acquisito dal cervello dell 'ingegnere .
Man mano che studiamo i documenti ,le cose si fanno interessanti e ne abbiamo paura . A parte noi ,che siamo finiti in coma per cause accidentali e i nostri sogni non erano pilotati ma solo comunicanti , cosa si voleva ottenere dal coma dell' ingegnere e da altre persone presenti sui documenti ? Passiamo giornate a analizzare i documenti, e dopo tanti tentativi, il mio cucciolo riesce ad aprire un file , non avremmo voluto mai farlo: si parla dell’ undici settembre , l' attentato delle torri gemelle . Anche se non siamo riusciti a estrapolare molte informazioni , capiamo che i piloti coinvolti nel disastro, mesi prima dell' attentato erano spariti per alcuni giorni e messi in coma dai servizi segreti . Un lavaggio del cervello o qualcosa di simile per poter poi commettere gli attentati come degli automi .
 Il loro cervello era programmato e pilotato . Abbiamo paura . Il mio cucciolo si  accorge di aver sotratto  un CD e dei fascicoli , che non sono copie , ma gli originali .
 Sicuramente Ross  se ne sarà già accorta , difatti una sera mi telefona chiedendomi d'incontrarla ,perchè vuole  fare l' amore, ma capisco che, non solo è una bugia, ma vicino a lei c'è qualcun' altro . Gli propongo  di vederci l' domani, ma lei insiste quasi arrabbiandosi per vederci la notte stessa .

LA FUGA

Controvoglia accetto . Appena stacco il telefono dico al mio cucciolo di vestirsi e prendere il necessario e di fare in fretta . Scendiamo nel cortile della clinica , oramai la funzionalità delle nostre gambe è quasi perfetta. Un' auto nel parcheggio ha le chiavi inserite ,saliamo e partiamo velocemente  senza una meta   .
Dopo circa cento chilometri ci portiamo in aperta campagna ,seguiamo strade secondarie ,strette e sterrate, fino a arrivare nel pieno del bosco dove la strada finisce . Passiamo alcune ore all' interno dell' auto ,fuori piove .
Nel pomeriggio c' incamminiamo a piedi in un sentierino per escursionisti ,al tramonto notiamo un fienile simile a quello del nostro sogno e passiamo la notte lì .
 Dormiamo poco ,abbiamo paura, ma ripartiamo all' alba senza sapere dove andare .
Dopo alcune ore ci ritroviamo vicini alla strada , rimaniamo nel bosco seguendo la linea stradale.
  Vediamo fermarsi un camper, scende una famigliola  ,il più anziano dice agli altri che siccome l' escursione durerà qualche giorno per paura di perdere le chiavi le nasconderà vicino alla ruota così chi arriverà per primo potrà entrare . Lasciamo che gli escursionisti si allontanino e ,quando li vediamo sparire dietro la collina, prendiamo le chiavi e partiamo sul camper . Non sappiamo dove andare ,ma visto che siamo vicini al confine francese proseguiamo in quella direzione .Dopo un paio di ore ci fermiamo per mangiare qualcosa , il camper e’ ben attrezzato ,ce’ molto cibo , vestiti, computer e addirittura una pistola . Accendiamo la TV e nel notiziario si parla di un massacro nella clinica di riabilitazione dove eravamo noi ,danno la colpa a qualche pazzo drogato ma noi sappiamo la verità e anche se ce  l' aspettavamo, ora abbiamo veramente paura .
Viaggiamo con calma e su strade secondarie , per almeno tre giorni i padroni del camper non dovrebbero ritornare dall escursione .Io decido di tagliarmi i capelli a zero e farmi crescere la barba ,mentre il mio cucciolo si fa una tinta nera ai capelli e un taglio diverso . Seguiamo con attenzione i notiziari ma ci sono notizie nuove e più importanti , l' unica cosa che veniamo a sapere e che a compiere il massacro sono stati una donna e due uomini . La polizia pensa che noi due siamo stati rapiti da questa banda, anche se non ne capisce il motivo ,questo ovviamente e’ quello che dicono i notiziari ,sicuramente la polizia qualche indizio lo starà già seguendo . In Portogallo sulla costa nord dell Atlantico nascondiamo il camper in una boscaglia fitta . Decidiamo quasi fosse un gioco di ripercorrere il nostro sogno a ritroso. Difatti giochiamo a nuotare nel freddo oceano , al tramonto ci tuffiamo in un laghetto con una cascatina che lo inebria di bollicine ,poi corriamo al camper a fare l' amore .
 Ripassiamo tutti gli appunti , CD che abbiamo sottratto alla dottoressa , ogni volta che li studiamo scopriamo cose sempre più interessanti .In un cassetto dove c'è la pistola ci sono i documenti e i passaporti della famigliola padrona del camper. Duplichiamo in molte copie sia cartacee che in CD tutte le cose più importanti. Andiamo al vicino aeroporto e compriamo due biglietti per Casablanca intestandoli ai nostri nomi originali ,che poi regaliamo. Ci facciamo delle fototessere e torniamo al camper .Con un po' di astuzia contraffacciamo i documenti e i passaporti . In piena notte ci fermiamo vicino ad un' area di servizio per camionisti vicino all' aeroporto. Decidiamo di spedire via e-mail tutte le informazioni che abbiamo a più persone possibili . Dobbiamo sbrigarci perché sicuramente i servizi segreti americani ci staranno seguendo . Per fortuna abbiamo due computer potenti e pensiamo di riuscire nell' impresa .Nascondiamo i computer su di un camion e spediamo i nostri file ai Ministeri dell interno di Italia ,Francia ,Germania , Spagna,Svezia,Austria ,Lussemburgo , Scozia ,Irlanda ,Giordania ,Iraq ,Iran,Turchia, Libia ,Afghanistan , Giappone . Su l' altro computer spediamo gli stessi file ai maggiori network del mondo e a centinaia di nostri amici italiani e stranieri . Aspettiamo alcuni minuti e quando vediamo che i nostri file sono stati spediti ci nascondiamo su un altro camion diretto a nord verso la Germania. Stressati e stanchi ci addormentiamo , ci svegliamo in pieno giorno ,sbirciando dal telone capiamo che siamo in Francia nei pressi di Calais .Durante una pausa del camionista scendiamo dal rimorchio del camion ,non sappiamo dove andare ma nei sogni durante il coma ci aveva affascinato l' Irlanda . Ci nascondiamo alcuni giorni vicino al porto da dove partono i traghetti per l' Irlanda ,siamo curiosi di  sapere se i nostri file hanno fatto scalpore o se  è stato messo tutto a tacere ,ma dalle poche notizie che riusciamo ad avere sembra che nessuno ne parli . Ci nascondiamo  su un altro camion pronto per essere imbarcato per l' Irlanda , il viaggio dura meno del previsto e quando  sbarca e continua il suo viaggio ,noi continuiamo a stare nascosti .
 Nella notte scendiamo e costeggiamo a distanza la strada principale , dopo circa un chilometro ci troviamo davanti all' oceano e in lontananza un faro simile al nostro faro del sogno dove un forte vento ci aveva spinto via impedendoci di entrare .Non c'è bisogno di dire nulla ,mano nella mano ,ci mettiamo a correre sul prato ,che porta verso il mare ,verso il faro .Corriamo veloci ,ci sembra di volare ,la luna piena illumina il prato , noi  veloci sempre più veloci , come nei nostri sogni per un attimo abbandoniamo le nostre paure ,lo stress e la fatica che ci ha avvinghiato per giorni .
La nostra corsa finisce dove l’ erba più alta, ci fa inciampare e rotolare in mezzo ai fiori ,iniziamo a baciarci lentamente , delicatamente le nostre labbra si sfiorano ,il nostro fiato si mescola , pian piano i baci si fanno più intensi ,ci mordicchiamo ,ci spogliamo e facciamo l' amore , ogni istante che passa il nostro amplesso diventa incontrollabile , ci sentiamo come animali indemoniati , abbiamo paura uno dell' altra ma più la paura aumenta e più ognuno di noi vuole possedere l' altro .
 Ci risvegliamo all' alba con il frastuono dell 'oceano .Mentre ci rivestiamo ,notiamo che siamo pieni di morsi e graffi sanguinanti , ci rendiamo conto di aver perso il controllo come se una forza oscura ci avesse portato in un vortice di passione ,fuori dal comune , non ne siamo dispiaciuti anzi speriamo entrambi che la cosa si ripeta . Ci dirigiamo su un sentiero scivoloso verso il faro , l oceano inizia a essere in tempesta .Senza troppa fatica riusciamo ad aprire la porta e in un attimo siamo in cima al faro . C'è un bellissimo panorama , all' orizzonte il sole spunta sull' oceano tracciando una linea rossa che man mano invade il cielo diventando abbagliante , sul lato opposto una distesa di prati fioriti e tante pecore , proprio come nel nostro sogno ,su una collinetta c'è una specie di croce celtica con una figura stilizzata simile al demonio , ci rendiamo conto solo ora che noi abbiamo fatto l' amore proprio ai piedi di quella stele, noi non siamo credenti ma scherzosamente ringraziamo quel diavolo birichino che ci ha portato a quell amplesso demoniaco . L 'oceano è sempre più in tumulto , durante il sogno volare sopra il faro in tempesta era affascinante ,ma ora nella realtà e all' interno avevamo un po' di paura . Curiosiamo all' interno . Al piano sotto c'è una stanzetta con un lettone altissimo ma un materasso molto morbido forse fatto con le foglie di granoturco come si usava una volta da noi , sembra non sia mai stato usato non vediamo l ora di farci l' amore . Scendendo al piano di sotto i servizi igienici e più in basso uno stanzone dove ci sono pezzi di ricambio , viveri a volontà, e un cucinino. Mentre io curioso nelle cantine ,il mio cucciolo cucina un bel pranzetto , ci rifugiamo nel lettone con tanto cibo caldo, birra e whisky rigorosamente irlandesi . Finito di pranzare facciamo l' amore in mezzo alle briciole ,agli scarti del cibo ai piatti ,birra e whisky che giocando ci rovesciamo addosso . Ci risvegliamo al tramonto , l’ oceano è sempre più in tempesta ,nessuno può entrare e noi non possiamo uscire . Le onde s' infrangono avvolgendo e  stritolando il faro ,ed  ogni ondata sembra spostarci ,buttarci a riva per poi riprenderci e buttarci nuovamente in mezzo al mare ,se prima avevamo paura ora la tempesta sembra cullarci .Nelle cantine ho trovato una TV , funzionante , la colleghiamo a una antenna satellitare , dopo un po' di ricerca troviamo i canali italiani . Le notizie sono tutte concentrate sul caos che abbiamo causato noi . Negli Stati Uniti milioni di persone protestano e vogliono risposte sull' undici settembre . La Casa Bianca e’ stata data alle fiamme  ,come  i supermercati , le banche ,le università.
Le polizie di tutto il mondo stanno cercando la dottoressa Ross e i suoi complici . Noi siamo invitati a rivolgerci alla polizia, ma abbiamo paura ,non ci fidiamo più di nessuno .La tempesta che  dura da qualche giorno, ma sembra che vada lentamente scemando. Dobbiamo preoccuparci quando il mare sarà calmo, perché sicuramente verrà qualcuno a fare manutenzione.
 Una mattina ,un TG riprende una notizia di qualche giorno prima, rimaniamo sconvolti : mia moglie , il marito e i figli del mio cucciolo sono stati barbaramente assassinati . Piangiamo ,urliamo ,ci disperiamo ,ma soprattutto ci sentiamo in colpa ,in fondo noi amavamo ancora i nostri compagni ,il mio cucciolo e’ ancora più disperata perchè ha perso pure i figli.

VENDETTA

Quella stessa mattina notiamo una macchina ferma in cima alla collina , dopo poco se ne va ma ritorna dopo un po' .Scendono tre persone una è una donna . Il mio cucciolo mi dice che sotto al letto c'è una carabina , la prendo assieme a una scatola di munizioni e dò a lei la pistola, che avevamo preso sul camper .
Abbiamo il cuore e l' anima piena di odio .Ormai sono a meno di cento metri , ci chiamano per nome invitandoci a uscire , dopo pochi minuti ci accorgiamo che stanno montando un lanciarazzi ,  non resta che caricare la carabina e iniziare a far fuoco , prima  all' uomo che sta preparandosi per sparare con il lanciarazzi , poi a quello nascosto dietro una roccia ,mentre Ross sta scappando , con un piacere assassino miro alla schiena e la vedo cadere proprio ai piedi della stele celtica ,è ferita e  cerca di aggrapparsi alla stele , con un istinto di compassione miro alla testa e sparo ,il mio cucciolo s' arrabbia perché voleva vederla soffrire e morire lentamente . Nel frattempo l' altro uomo è salito in auto, mi sbrigo a mirare e sparare , al terzo colpo mentre l' auto e’ già in movimento colpisco il serbatoio ed esplode .Ci prepariamo uno zaino con dei viveri , prendiamo pure la carabina , usciamo di corsa dal faro ,prima che arrivino la polizia e curiosi . Ci fermiamo accanto a Ross ,incredibilmente è ancora viva ,il primo proiettile ha bucato un polmone e spezzato la spina dorsale l' altro ha colpito di striscio il cranio , ancora viva ,ma paralizzata , il mio cucciolo e io godiamo della sua agonia ,in lontananza sentiamo arrivare la polizia , io verso del whisky sul suo ventre e il mio cucciolo le da fuoco . Guardiamo per un minuto i suoi tormenti la vediamo contorcersi accartocciarsi ,e diventare un fagotto carbonizzato .

E ORA ?

Fuggiamo veloci senza una meta , noi ci amiamo e ci sentiamo in colpa perché il nostro amore ha causato la morte dei nostri famigliari , vorremmo morire pure noi . Alla sera stanchi ci nascondiamo in una vecchia stalla in disuso in mezzo alla prateria . Abbiamo camminato tutto il giorno e non abbiamo mangiato nulla siamo sconvolti , vorremmo piangere e urlare ma non ne abbiamo le forze .Ci beviamo una bottiglia di whisky per ubriacarci e non sentire il dolore del nostro cuore.
 Al mattino mangiamo qualcosa e cerchiamo di pensare al nostro futuro .Non abbiamo più voglia di vivere ,non ci importa più nulla di niente e di nessuno. Passiamo alcuni giorni a girovagare , ci fermiamo a mangiare in qualche pensione isolata e alla sera dormiamo in un altra , dopo un mese abbiamo girato quasi tutta l 'Irlanda senza mai avvicinarsi ai grandi centri abitati . Abbiamo quasi finito i soldi ,ma non ci importa di nulla . Da alcuni giorni ci sentiamo seguiti e pedinati. Una mattina mentre facciamo colazione si avvicinano tre persone e in italiano ci dicono come stiamo ,se abbiamo bisogno di qualcosa .Noi diciamo che non abbiamo bisogno di nulla e di lasciarci in pace ma loro insistono dicono di essere della polizia ci fanno le condoglianze per i nostri famigliari e si congratulano per come siamo stati in grado di far sapere al mondo quello che era successo.Ci dicono che l' intera organizzazione e’ stata smantellata e di stare tranquilli .
Ci danno una busta con alcuni numeri di telefono documenti e passaporto nuovi e molto denaro ,più un conto corrente su una banca svizzera con una cifra da capogiro . Passiamo alcuni giorni in alberghi in centro , dopo mesi di solitudine ,nascosti come topi per paura di essere braccati dall' organizzazione golpista ,avevamo voglia di tornare a vedere gente ,avevamo voglia di tornare a vivere anche se il dolore per la morte dei nostri cari non ci abbandonerà per tutta la vita .Decidiamo di andare in Polinesia per un po' di tempo , forse per sempre , ma prima ci fermiamo a Savona a sistemare un po di burocrazia ma soprattutto a piangere sulle tombe dei nostri cari .
In Polinesia affittiamo una bellissima palafitta sul mare , nuotiamo in un mare colorato di pesci e di coralli , in pochi mesi abbiamo rivissuto le stesse emozioni del nostro sogno . Una sera mentre la luna piena emerge dal mare il mio cucciolo mi prende una mano e la posa sul suo ventre  e mi dice tra poco saremo in tre ad ammirare la luna .


                                                                                                                             FINE
  Racconto di Ivo Rusca
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venerdì 13 aprile 2012

CASANOVA

..."Tutto quanto io ho fatto di buono o di cattivo durante la mia vita , son sicuro di averne avuto merito o demerito , e per conseguenza devo credermi fuori d'ogni debito ..." così iniziò quella sera ,- me lo ricordo ancora come fosse ieri  - colui che , dopo avermi fatto aspettare seduta  per più di mezz'ora , su un divano barocchetto ,in quell'immensa stanza piena di stucchi e affreschi nelle volte dei soffitti , di quel fatiscente (almeno da fuori ) palazzo veneziano ,  si presentò come Giacomo Casanova.
Non si trattava di omonimia , come avevo pensato da subito, lui era convinto di essere quell'illustre personaggio ..l'unico ..il vero , assoluto Giacomo Casanova .
Ma del resto ero lì per quello , laureata da pochi anni in psicoterapia clinica  , non era ne  il primo caso  ne  sarebbe stato l'ultimo del genere , persone che si immedesimavano in personaggi famosi rifiutando la propria esistenza  comune e priva di stimoli .
Non ero solita andare  di sera ,a casa dei clienti , andava contro la mia politica , ma il suo segretario mi aveva pagato in anticipo le prime dieci sedute , (cosa che non capita mai) per trecento euro all'ora .. la crisi che c'è in questo periodo , l'affitto da pagare e il lavoro da precario del mio compagno, be' ..chiunque avrebbe accettato... credo.
Comunque  mi ero premunita di uno spray al peperoncino , e anni prima , avevo seguito dei corsi  di autodifesa  , perciò  mi sentivo  avvantaggiata...
La cosa ,che però mi aveva convinta di più ,era stata quella voce  al telefono sofferente , pacata e rassegnata , che mi chiedeva aiuto , sembrava sincera ( ma del resto anche i migliori serial killer lo sembrano... ) ...si..mi era entrata nel cuore ...forse lo spirito da crocerossina che si era risvegliato in me ...
Dopo avermi offerto da bere mi fece cenno di seguirlo nel suo studio , ebbi un attimo di esitazione , ma il suo aspetto magro , ed emaciato , mi rassicurò , cosa poteva farmi un uomo che sembrava l'ombra si se' stesso ?
La camera molto più piccola ed accogliente si presentava con i muri rivestiti dagli alti scaffali di un'immensa libreria in mogano , stracolma di volumi , taluni in pelle , che sembravano avere anche un certo valore .Al
 centro della stanza una grande scrivania e tre poltroncine , in fondo verso la finestra una chaise loungue in pelle nera con una grossa piantana vicino , - Venga , - facendo segno con la mano verso la finestra - si prenda una sedia e si avvicini , che io mi distendo là , nel mio posto di lettura - .-Certo, si metta comodo che  iniziamo - lo guardai in viso sorridendogli , alla luce della lampada era più giovane di quello che mi era apparso a primo impatto: l'incarnato bianco, i lineamenti scarni e le profonde occhiaie mi avevano ingannato, non si vedeva una ruga , nemmeno intorno ai splendidi ma spenti occhi blu , poteva avere al massimo 28 anni anche se ne dimostrava più del doppio   .
- Mi parli un po' di lei ? che fa nella vita ...- esordii , mi ero prefissata  che avrei cercato di farmi un'idea della persona che avevo davanti , prima di formulare una qualsiasi diagnosi.
-La mia più grande occupazione fu quella di coltivare il piacere dei sensi , non ne ebbi mai alcuna di più importante : credo di esser   nato per il bel sesso , l'ho sempre amato e mi sono fatto amare più che ho potuto. Ho anche amato la buona tavola con trasporto e sono sempre stato appassionato per tutti gli oggetti che hanno eccitato la mia curiosità-
- Bene, quindi non ha mai lavorato ?-
-No , non direi , spesso mi sono occupato di affari e questo mi ha portato a girare il mondo , conosco infatti correttamente il francese , l'inglese , il tedesco , ma anche il greco ed il latino . Non posso certo dire di essermi annoiato , mi hanno sparato un paio di volte , sono stato incarcerato e sono fuggito . Il mio temperamento sanguigno ha fatto sì che in tutto il corso della mia vita ho agito più per impulso di sentimento , che per effetto di riflessione, ma il fato mi ha sempre aiutato -
- Altre passioni , oltre a quelle che mi ha elencato ?-
-Scrivere, in effetti ho raccolto le mie memorie... -
 accennai un abbozzo di sorriso - le sue memorie  ? Non è ancora troppo giovane...-
- Un detto antico dice : "Se non hai fatto cose degne di essere scritte , scrivi almeno cose degne di essere lette " , ma io credo di averle fatte ..di cose .... e le ho pubblicate -
 detto ciò mi indicò sulla scrivania una raccolta di quattro volumi rilegati in pelle " Li prenda ,  sono là .." e così mi ritrovai tra le mani una autentica prima  edizione datata 17... de " le memoire de... Casanova"  in condizioni perfette , mi sembrava impossibile ,ma del resto questa era la chiave che mi avrebbe permesso di entrare nella testa di quel povero ragazzo , che avevo deciso di chiamare Giacomo , almeno sino a quando non sarei riuscita a farmi rivelare la sua vera identità.
Mi risedetti  accanto a lui , che mi sorrideva compiaciuto , affermando " quindi vorrebbe dire ..." , ma non riuscii a finire la frase che .." Oh oui, mon jeune ami, je sais que vu pensez que je suis fou, mais quand vous avez écouté mon histoire, changer votre esprit.." ( oh si , mia giovane amica , lo so che penserai che sono un pazzo ma ,quando avrai ascoltato la mia storia ,cambierai idea...)  in un francese perfetto , almeno per le conoscenze che avevo acquisito dalla nonna paterna, che era francese di nascita. Rimasi un attimo perplessa ,ma poi risposi  decisa " ma certo sono qui  apposta per ascoltare e non ho intenzione di giudicare nessuno  , anzi sono molto interessata a quello che hai da dirmi e visto che mi hai definito una' giovane  amica ' , sarà meglio che ci diamo del tu e che mi racconti ciò che ti è accaduto " .
Non era nel mio stile avere una tale confidenza con i miei clienti , anzi preferivo un certo distacco , ma avevo capito che con lui non sarebbe stato facile entrare nel  suo io per capire cosa lo aveva cambiato , era un giovane astuto ed intelligente e capivo che il ruolo, che interpretava era dato da una profonda conoscenza , anzi maniacale direi ,del personaggio , ed è per questo che avevo deciso di uscire dagli schemi.... (fine 1a parte )  da "memorie di un seduttore " di Tamara ..

giovedì 12 aprile 2012

CREPUSCOLO - 1a puntata



Finalmente , dopo un mese di brutto tempo, è una bellissima giornata, e mi ritrovo in riva al mare a passeggiare sulla battigia : ho bisogno di riflettere sulla mia vita , priva d' ispirazione ed incompleta .
Ho raggiunto i  quarant'anni ,  e mi ritrovo senza un figlio , un uomo che mi ami  e  l'attività artigianale a cui mi sono dedicata con passione  , non è più florida , come una volta . Se penso all'età della mia adolescenza , ai miei progetti : sognavo di diventare un'attrice di teatro , con una vita piena , movimentata e  passionale , con  un compagno intelligente , sensuale e carismatico e , perché no , anche un po' prepotente ( mi sono sempre piaciuti i belli e tenebrosi ! ),che mi avrebbe amato incondizionatamente , donandomi almeno una dozzina di figli ; lo immaginavo seduto su una Harley Davison , con i suoi capelli neri , che gli sfioravano le spalle , e i suoi occhi scuri e penetranti come la notte .
Quante volte lo avevo visto nei miei sogni , intruffolarsi furtivo nel buio della mia stanza , dentro il mio letto, troppe volte ormai ,e adesso mi rendo conto ,che tutto ciò era solo un'utopia .
Mi sento vuota , ho così tanto da dare ed anche da ricevere , e il pensiero che tutto questo amore andrà sprecato , mi rattrista . Chissà perché , questi pensieri si fanno dai quaranta in su , forse s'incominciano a vedere i primi segni del tempo , i primi capelli bianchi , anche se nel mio caso , essendo bionda , ne ho scorto solo uno  ; o forse semplicemente perché gli anni passano , il guscio invecchia , mentre dentro di noi alberga ancora quello spirito d'avventura , la voglia di fare e di amare , come a vent'anni, ed un giorno , non si sa perché ,ti rendi conto che  la vita ti sta scivolando  dalle mani , e vola via come le foglie al vento , così come le stagioni che passano veloci : non fai in tempo a coprirti con un capotto ,che  già devi scoprirti con un top.
Proprio così , e se non succederà qualcosa di speciale , ti ritroverai sottoterra , senza aver lasciato un'impronta , o semplicemente un figlio, che possa far rimanere accesa la tua memoria nel tempo.
Meglio non pensare a tutto ciò e sopravvivere anche a quest' ultima  giornata di ferie ,qui a Viareggio, ed anche la prima , dopo un mese , in  cui riesco a sentire il calore del sole accarezzare il mio viso pallido.
L'indomani sarei partita presto per tornare a casa , e al mio lavoro : ho creato una piccola azienda erboristica , nel retro del mio casolare , sull'alture di Siena , ove  realizzo fragranze   per le profumerie della zona e per una scelta clientela molto affezionata. Con grande soddisfazione coltivo una serra con un vasto assortimento di erbe officinali , degna del famoso Messegué , ed una di bellissimi fiori , dalla splendida rosa al timido ,ma altrettanto profumato, mughetto, da cui estraggo le mie famose essenze .
Per almeno quidicianni il lavoro è andato più che bene , tanto da garantirmi una rendita sostanziosa, che mi può permettere di vivere dignitosamente sino alla vecchiaia.
Vivo nel casolare di famiglia, ereditato alla morte dei miei cari, immersa nella natura della campagna senese , ho delle spese minime per quanto riguarda la manutenzione della casa , infatti per riscaldarmi ho tre grandi caminetti a legna , uno nel salone centrale ,uno in cucina e  nella camera da letto; per cucinare uso ancora una vecchia stufa e visto che sono molto salutista , mi coltivo da sola la  frutta e la  verdura e quello che mi manca lo compro  da un contadino di fiducia , che vive in una fattoria lì vicino. Ho le galline per le uova e quattro pecore per il latte  e due  gatte che mi fanno compagnia .
Si, faccio una vita salutare e fino a questo momento ne ero contenta ed assorbita completamente , ma un mercoledì di un mese e dieci giorni fa , al mio risveglio un senso di angoscia mi ha assalito , con quel fastidioso nodo alla gola : volevo di più .. o forse era colpa di quel racconto che avevo letto la sera precedente prima di addormentarmi ?
Pensai che affrontando la giornata andasse scemando , ma non fu così e dopo una settimana di tormento e di pensieri tristi decisi di cambiare aria e di andare al mare , dove passavo le ferie estive da bambina , a Viareggio.
Purtroppo le condizioni climatiche non mi hanno favorita , è un mese che sono qui ed oggi è il primo giorno di sole.
 Ormai è ora di fare le valigie e di tornare a casa ....domani partirò.
Mi rimane solo questa sera per rincontrarmi con una mia cara amica d'infanzia , che non vedo da più di cinque anni . Simona mi ha dato appuntamento in un locale a Forte dei Marmi , devo sbrigarmi a raggiungere l'albergo per cambiarmi , si sa che dopo i trenta ci si mette di più
a prepararsi , bisogna cercare di nascondere certi difettucci che con l'età ti ritrovi addosso .
Dopo aver svuotato la valigia, che  avevo preparato con tanta cura , opto per un semplice tubino nero ,che mette in risalto le mie curve , senza enfatizzarle troppo.
Sono in ritardo , m' infilo il capotto in fretta e furia , prendo le chiavi della jeep e vado in contro ad una serata ,che da semplice bevuta tra amiche (come io credevo) ,cambierà la mia vita per sempre ......

(fine  1a puntata)
  racconto di Simona C.

martedì 10 aprile 2012

Lover mine. Un amore selvaggio di J. R. Ward

Mentre in America il 27 /03/2012 è uscito Lover Reborn, in Italia la Mondolibri ha pubblicato  Lover mine. Un amore selvaggio, di J. R. Ward, è l’ottavo volume della saga, tra il paranormal romance e l’urban fantasy, sulla   Confraternita del Pugnale Nero e il seguito di Lover Avenged. Un amore infuocato, (versione Mondolibri).
In questo racconto andremo a toccare e approfondire la storia di John Matthew, sia dal punto di vista del suo rapporto (disfunzionale) con Xhex, sia in relazione alla sua stessa persona.
Il libro inizia alcune settimane dopo la fine di Lover Avenged (attenzione, seguono spoiler per chi non è in pari con la serie), in cui abbiamo assistito alla battaglia per liberare Rehvenge, e troviamo la tostissima Xhex rapita e in balia delle voglie di Lash. Il rinato figlio del’Omega, boss della droga in progress, la tiene imprigionata in una sorta di incantesimo che la rende invisibile agli altri e le impedisce di uscire dalla camera in cui è confinata (inizialmente in piena ostilità, poi… ). John, nonostante il pessimo comportamento avuto con la sympath, essendosi reso conto di cosa realmente prova per lei, si mette a cercarla insieme ai fidi Qhuinn e Blay.
In anteprima per i nostri amici le prime pagine...

giovedì 5 aprile 2012

IL PRINCIPE VAMPIRO - LA METAMORFOSI

  NUOVA USCITA IN ITALIA PER CHRISTINE FEEHAN :

iL 5° LIBRO DELLA SERIE DARK SUI CARPAZIANI  EDITO DALLA NEWTON COMPTON EDITORI ( di cui abbiamo preso un estratto del libro , vedi www.newtoncompton.com)

Gregori, il più abile dei guaritori dei carpaziani, ha chiesto a Julian Savage di salvare una bellissima cantante, Desari, da una minacciosa società segreta di umani il cui intento è sterminare le creature della notte. Quando Julian sente per la prima volta la voce melodiosa dell'affascinante Desari, rimane incantato, e non può far altro che legarla a sé. Perché lui sa che quella ragazza è la sua anima gemella. Julian lotterà con tutte le sue forze mettendo a repentaglio la sua stessa vita - per riuscire a proteggerla, anche se Desari non sembra ricambiare fino in fondo il suo amore. Lui sa che è così che deve andare. Ne è talmente sicuro che questo pensiero lo sta portando rapidamente alla follia. Riuscirà Julian a sconfiggere i nemici che minacciano la sua amata? E a scacciare tutte le ombre che incombono sul loro futuro?

Il principe vampiro. La metamorfosi









lunedì 2 aprile 2012

NON è mai TROPPO TARDI ........ ultima parte..

Cari amici,

 scusatemi per il ritardo, ho avuto a tempo pieno le mie nipoti, le figlie di Angela, purtroppo non le vedo molto ,abitano a Licata e per questo che vengono a trovarmi non più di cinque volte all'anno.
Di tutti i miei figli , Angela è quella con cui ho avuto un rapporto più difficile ,forse perchè lei di carattere è molto simile al padre , chiusa e testarda e sono certa ,anche se non me lo ha mai detto , che non ha mai acettato il mio secondo matrimonio . Quindi potete immaginare la  gioia di rivedere Laura, Giovanna e la piccola Sofia di dieci anni.
Vi ringrazio anche per le numerose email , che mi avete mandato per sapere la conclusione della mia storia con Gabriele ,ed ora soddisferò tutte le vostre curiosità........
Dal fatidico giorno in cui ho avuto il coraggio di andare da lui, non ci siamo più separati: ora è mio marito, la mia vita, la mia luce, insomma ,è tutto per me, ancora adesso che  ho settant'anni ,quando sono con lui ,provo lo stesso desiderio della prima volta .
I suoi capelli folti ,e adesso brizzolati ,ai miei occhi sono sempre del color del grano, i suoi occhi sono sempre più belli con le rughe d'espressione che fanno risaltare i suoi lineamenti .
Mi reputo fortunata perchè io e lui siamo sempre innamorati e  la nostra passione è sempre viva , la  vita non è completa ,se uno dei due è lontano , ci compensiamo in tutto e facciamo ancora l'amore
con lo stesso trasporto della prima volta.
A questo punto devo raccontarvi cosa è accaduto col mio primo marito :
Vincenzo non era mai solito entrare prima delle nove di sera e la bambina usciva dall'asilo alle 5 di pomeriggio e perciò io ero libera tutti i giorni , tranne la Domenica di stare con Gabriele :
non ci siamo mai annoiati,abbiamo camminato insieme per migliorare il nostro futuro ,l'ho aiutato a tornare il grande pittore,che era stato , lui mi ha aiutato ed incoraggiato a diventare la scrittrice famosa ,che ora sono.
Dai nostri  incontri nacque  il mio secondo genito ,Roberto, di cui Vincenzo fu talmente contento ,da non rendersi conto di quanto poco le somigliasse, visto che è biondo con gli occhi azzurri , e fu così anche dopo due anni con la nascita di Marco .
 La situazione divenne sempre più insostenibile : Gabriele voleva i suoi figli vicino e soprattutto non sopportava di non poterli riconoscere ; mentre io morivo dalla gelosia, quando lui viaggiava per promuovere i suoi quadri ,oppure quando vedevo le sue foto sui giornali scandalistici , dove era sempre accompagnato da donne bellissime ,e anche se  lui mi ripeteva di non volere nessun 'altra tranne me , ero ugualmente ossessionata e  immaginavo che le baciava .
Ero diventata isterica e finivo sempre per rimproverarlo, ma lui da quell' angelo, che era, non mi ha mai urlato, anzi scusandosi cercava di rassicurarmi tenendomi tra le sue braccia forti e riempendomi il viso di baci, mi sussurava parole d'amore ,amandomi appassionatamente.
E così ,un giorno decisi di fare le valigie e prendere i  bimbi , per andarmene , mentre Vincenzo era al lavoro , ma ancora una volta il destino bussò alla mia porta : mi trovai davanti due carabinieri con un'espressione depressa , quello più alto appoggiò la sua mano sulla mia spalla dicendomi " signora mi dispiace ma ho il  triste compito di avvisarla che suo marito Vincenzo è deceduto due ore fa nel suo ufficio a causa di un infarto , abbiamo cercato di fare il possibile per rianimarlo ma non c 'è stato  più nulla da fare......"
Rimasi pietrificata dalla notizia , mi dispiaceva , era il padre di mia figlia  e col tempo mi ero affezionata , ma ero consapevole che con la sua dipartita ero finalmente libera come mai era accaduto nella mia vita.
Dopo i funerali io e Gabriele decidemmo di aspettare un anno prima di andare a convivere, continuavamo a vederci di nascosco dalla gente ma soprattutto dai bambini ,per non turbarli.
Quando decidemmo, che era arrivato il momento, raccontammo a tutti di esserci incontrati durante una mostra di pittura organizzata per beneficenza a favore della parocchia e dopo un pò finalmente ci sposammo.
Angela non ne fu contenta, non voleva assolutamente avere un nuovo padre e lo dimostrava in tutti i modi: era scortese, scontrosa e a volte anche cattiva ma Gabriele non l'ha mai trattata diversamente dai suoi figli, anzi cercò di darle maggiori attenzioni .
Ebbi altre tre figlie Bice, Gina e Olga ,che fu il nostro miracolo perchè nacque quando avevo cinquantanni e mai ci avrei sperato.


Gabriele divenne sempre più famoso e pure io ,pubblicai una quarantina di libri di notevole sucesso , sempre nei primi posti delle classifiche di vendita, come non ricordare" Jane" oppure " Non è mai troppo tardi", "Un angelo di nome Gabriel" ,"Il tesoro maledetto","Paula e il pirata", " Dolce passione","Lucinda ","La scoperta dell'isola delle sirene"; inoltre ogni settimana scrivevo in un giornale molto famoso su una rubrica di corrispondenza , dove le mie care lettrici chiedevono consigli   sui problemi della loro vita, mentre altre volte semplicemente avevano bisogno di essere ascoltate.
Ho avuto una bella vita   e per questo devo ringraziare mia nonna,  voi lettori, Gabriele e i miei figli, che ormai sono grandi , ma mi hanno dato tante soddisfazioni .

Angela che adesso ha 48 anni ,si è diplomata all'istituto magistrale ed ha sposato un avvocato, che la vuole come donna di casa e lei ne sembra contenta .

Roberto, di 44 anni è il mio ragazzo dal cuore d'oro ,sensibile ed intelligente: anche se non me l'ha mai detto , già a 10 anni aveva capito che il suo vero padre era Gabriele; ora fa il geometra ha una bella famiglia: una moglie molto dolce, tre figli, e abita in una villetta vicino alla mia.

Marco, di 42 anni ,è il bello di famiglia, ha fatto parecchi lavori: dal fotomodello, al musicista,al panettiere;ora vive in America e gestisce l'industria di suo suocero ,ha un figlio maschio ed un peperoncino di moglie,spesso mi vengono a trovare oppure noi andiamo da loro.

Bice di 36 anni ,il mio angelo custode ,si è sempre preoccupata di tutto e di tutti ,una vera consolatrice : non appena uno dei suoi fratelli piangeva ci pensava lei a fargli tornare il sorriso ; quando un quadro non risultava soddisfacente ,come il suo papà avrebbe voluto, si precipitava ad inginocchiarsi  vicino a lui ed accarezzandogli la mano gli ripeteva: ....." papà, non ti avvilire sei il migliore , vedrai che anche questo quadro avrà successo, lo sai che ti voglio tanto bene....."
Adesso scrive libri per bambini , non è ancora famosa ma sono certa che lo diventerà.

Gina ,ha 34 anni ,  abita a Milano, è sempre stata una vera bellezza, perfetta,ha fatto pure la modella per alcune pubblicità famose .Ora è separata e sostiene di voler rimanere single ,dopo due matrimoni alle spalle falliti, ha 2 figli e dirige un giornale.

  Olga ,di 20 anni è l'unica dei nostri figli ,che ha ereditato i miei capelli neri ma ha due grandi occhi grigi.
Vive con noi ed è una pittrice di talento : per ora espone assieme al padre ,  ma presto avrà una mostra tutta sua.

Purtroppo ho finito di raccontarvi la mia storia ,ma continuate a seguirmi ,attraverso i miei articoli e i miei libri ,proprio il mese prossimo uscirà l'ultimo" Non smettere d'amare dai 70 in sù".

Spero di avervi fatto compagnia ,auguro a tutti voi di trovare il vero amore, una vita piena di soddisfazioni e vi consiglio, se avete un sogno o un progetto , non rinunciatevi ,anche se avete tutto contro, vedrete che un bel giorno il destino girerà per voi e se siete pronti ad afferrarlo  tutto si avvererà.
Per sempre la vosta Rosa.

(tratto dal racconto "Non è mai troppo tardi " di S.C.)