martedì 10 aprile 2012

Lover mine. Un amore selvaggio di J. R. Ward

Mentre in America il 27 /03/2012 è uscito Lover Reborn, in Italia la Mondolibri ha pubblicato  Lover mine. Un amore selvaggio, di J. R. Ward, è l’ottavo volume della saga, tra il paranormal romance e l’urban fantasy, sulla   Confraternita del Pugnale Nero e il seguito di Lover Avenged. Un amore infuocato, (versione Mondolibri).
In questo racconto andremo a toccare e approfondire la storia di John Matthew, sia dal punto di vista del suo rapporto (disfunzionale) con Xhex, sia in relazione alla sua stessa persona.
Il libro inizia alcune settimane dopo la fine di Lover Avenged (attenzione, seguono spoiler per chi non è in pari con la serie), in cui abbiamo assistito alla battaglia per liberare Rehvenge, e troviamo la tostissima Xhex rapita e in balia delle voglie di Lash. Il rinato figlio del’Omega, boss della droga in progress, la tiene imprigionata in una sorta di incantesimo che la rende invisibile agli altri e le impedisce di uscire dalla camera in cui è confinata (inizialmente in piena ostilità, poi… ). John, nonostante il pessimo comportamento avuto con la sympath, essendosi reso conto di cosa realmente prova per lei, si mette a cercarla insieme ai fidi Qhuinn e Blay.
In anteprima per i nostri amici le prime pagine...

giovedì 5 aprile 2012

IL PRINCIPE VAMPIRO - LA METAMORFOSI

  NUOVA USCITA IN ITALIA PER CHRISTINE FEEHAN :

iL 5° LIBRO DELLA SERIE DARK SUI CARPAZIANI  EDITO DALLA NEWTON COMPTON EDITORI ( di cui abbiamo preso un estratto del libro , vedi www.newtoncompton.com)

Gregori, il più abile dei guaritori dei carpaziani, ha chiesto a Julian Savage di salvare una bellissima cantante, Desari, da una minacciosa società segreta di umani il cui intento è sterminare le creature della notte. Quando Julian sente per la prima volta la voce melodiosa dell'affascinante Desari, rimane incantato, e non può far altro che legarla a sé. Perché lui sa che quella ragazza è la sua anima gemella. Julian lotterà con tutte le sue forze mettendo a repentaglio la sua stessa vita - per riuscire a proteggerla, anche se Desari non sembra ricambiare fino in fondo il suo amore. Lui sa che è così che deve andare. Ne è talmente sicuro che questo pensiero lo sta portando rapidamente alla follia. Riuscirà Julian a sconfiggere i nemici che minacciano la sua amata? E a scacciare tutte le ombre che incombono sul loro futuro?

Il principe vampiro. La metamorfosi









lunedì 2 aprile 2012

NON è mai TROPPO TARDI ........ ultima parte..

Cari amici,

 scusatemi per il ritardo, ho avuto a tempo pieno le mie nipoti, le figlie di Angela, purtroppo non le vedo molto ,abitano a Licata e per questo che vengono a trovarmi non più di cinque volte all'anno.
Di tutti i miei figli , Angela è quella con cui ho avuto un rapporto più difficile ,forse perchè lei di carattere è molto simile al padre , chiusa e testarda e sono certa ,anche se non me lo ha mai detto , che non ha mai acettato il mio secondo matrimonio . Quindi potete immaginare la  gioia di rivedere Laura, Giovanna e la piccola Sofia di dieci anni.
Vi ringrazio anche per le numerose email , che mi avete mandato per sapere la conclusione della mia storia con Gabriele ,ed ora soddisferò tutte le vostre curiosità........
Dal fatidico giorno in cui ho avuto il coraggio di andare da lui, non ci siamo più separati: ora è mio marito, la mia vita, la mia luce, insomma ,è tutto per me, ancora adesso che  ho settant'anni ,quando sono con lui ,provo lo stesso desiderio della prima volta .
I suoi capelli folti ,e adesso brizzolati ,ai miei occhi sono sempre del color del grano, i suoi occhi sono sempre più belli con le rughe d'espressione che fanno risaltare i suoi lineamenti .
Mi reputo fortunata perchè io e lui siamo sempre innamorati e  la nostra passione è sempre viva , la  vita non è completa ,se uno dei due è lontano , ci compensiamo in tutto e facciamo ancora l'amore
con lo stesso trasporto della prima volta.
A questo punto devo raccontarvi cosa è accaduto col mio primo marito :
Vincenzo non era mai solito entrare prima delle nove di sera e la bambina usciva dall'asilo alle 5 di pomeriggio e perciò io ero libera tutti i giorni , tranne la Domenica di stare con Gabriele :
non ci siamo mai annoiati,abbiamo camminato insieme per migliorare il nostro futuro ,l'ho aiutato a tornare il grande pittore,che era stato , lui mi ha aiutato ed incoraggiato a diventare la scrittrice famosa ,che ora sono.
Dai nostri  incontri nacque  il mio secondo genito ,Roberto, di cui Vincenzo fu talmente contento ,da non rendersi conto di quanto poco le somigliasse, visto che è biondo con gli occhi azzurri , e fu così anche dopo due anni con la nascita di Marco .
 La situazione divenne sempre più insostenibile : Gabriele voleva i suoi figli vicino e soprattutto non sopportava di non poterli riconoscere ; mentre io morivo dalla gelosia, quando lui viaggiava per promuovere i suoi quadri ,oppure quando vedevo le sue foto sui giornali scandalistici , dove era sempre accompagnato da donne bellissime ,e anche se  lui mi ripeteva di non volere nessun 'altra tranne me , ero ugualmente ossessionata e  immaginavo che le baciava .
Ero diventata isterica e finivo sempre per rimproverarlo, ma lui da quell' angelo, che era, non mi ha mai urlato, anzi scusandosi cercava di rassicurarmi tenendomi tra le sue braccia forti e riempendomi il viso di baci, mi sussurava parole d'amore ,amandomi appassionatamente.
E così ,un giorno decisi di fare le valigie e prendere i  bimbi , per andarmene , mentre Vincenzo era al lavoro , ma ancora una volta il destino bussò alla mia porta : mi trovai davanti due carabinieri con un'espressione depressa , quello più alto appoggiò la sua mano sulla mia spalla dicendomi " signora mi dispiace ma ho il  triste compito di avvisarla che suo marito Vincenzo è deceduto due ore fa nel suo ufficio a causa di un infarto , abbiamo cercato di fare il possibile per rianimarlo ma non c 'è stato  più nulla da fare......"
Rimasi pietrificata dalla notizia , mi dispiaceva , era il padre di mia figlia  e col tempo mi ero affezionata , ma ero consapevole che con la sua dipartita ero finalmente libera come mai era accaduto nella mia vita.
Dopo i funerali io e Gabriele decidemmo di aspettare un anno prima di andare a convivere, continuavamo a vederci di nascosco dalla gente ma soprattutto dai bambini ,per non turbarli.
Quando decidemmo, che era arrivato il momento, raccontammo a tutti di esserci incontrati durante una mostra di pittura organizzata per beneficenza a favore della parocchia e dopo un pò finalmente ci sposammo.
Angela non ne fu contenta, non voleva assolutamente avere un nuovo padre e lo dimostrava in tutti i modi: era scortese, scontrosa e a volte anche cattiva ma Gabriele non l'ha mai trattata diversamente dai suoi figli, anzi cercò di darle maggiori attenzioni .
Ebbi altre tre figlie Bice, Gina e Olga ,che fu il nostro miracolo perchè nacque quando avevo cinquantanni e mai ci avrei sperato.


Gabriele divenne sempre più famoso e pure io ,pubblicai una quarantina di libri di notevole sucesso , sempre nei primi posti delle classifiche di vendita, come non ricordare" Jane" oppure " Non è mai troppo tardi", "Un angelo di nome Gabriel" ,"Il tesoro maledetto","Paula e il pirata", " Dolce passione","Lucinda ","La scoperta dell'isola delle sirene"; inoltre ogni settimana scrivevo in un giornale molto famoso su una rubrica di corrispondenza , dove le mie care lettrici chiedevono consigli   sui problemi della loro vita, mentre altre volte semplicemente avevano bisogno di essere ascoltate.
Ho avuto una bella vita   e per questo devo ringraziare mia nonna,  voi lettori, Gabriele e i miei figli, che ormai sono grandi , ma mi hanno dato tante soddisfazioni .

Angela che adesso ha 48 anni ,si è diplomata all'istituto magistrale ed ha sposato un avvocato, che la vuole come donna di casa e lei ne sembra contenta .

Roberto, di 44 anni è il mio ragazzo dal cuore d'oro ,sensibile ed intelligente: anche se non me l'ha mai detto , già a 10 anni aveva capito che il suo vero padre era Gabriele; ora fa il geometra ha una bella famiglia: una moglie molto dolce, tre figli, e abita in una villetta vicino alla mia.

Marco, di 42 anni ,è il bello di famiglia, ha fatto parecchi lavori: dal fotomodello, al musicista,al panettiere;ora vive in America e gestisce l'industria di suo suocero ,ha un figlio maschio ed un peperoncino di moglie,spesso mi vengono a trovare oppure noi andiamo da loro.

Bice di 36 anni ,il mio angelo custode ,si è sempre preoccupata di tutto e di tutti ,una vera consolatrice : non appena uno dei suoi fratelli piangeva ci pensava lei a fargli tornare il sorriso ; quando un quadro non risultava soddisfacente ,come il suo papà avrebbe voluto, si precipitava ad inginocchiarsi  vicino a lui ed accarezzandogli la mano gli ripeteva: ....." papà, non ti avvilire sei il migliore , vedrai che anche questo quadro avrà successo, lo sai che ti voglio tanto bene....."
Adesso scrive libri per bambini , non è ancora famosa ma sono certa che lo diventerà.

Gina ,ha 34 anni ,  abita a Milano, è sempre stata una vera bellezza, perfetta,ha fatto pure la modella per alcune pubblicità famose .Ora è separata e sostiene di voler rimanere single ,dopo due matrimoni alle spalle falliti, ha 2 figli e dirige un giornale.

  Olga ,di 20 anni è l'unica dei nostri figli ,che ha ereditato i miei capelli neri ma ha due grandi occhi grigi.
Vive con noi ed è una pittrice di talento : per ora espone assieme al padre ,  ma presto avrà una mostra tutta sua.

Purtroppo ho finito di raccontarvi la mia storia ,ma continuate a seguirmi ,attraverso i miei articoli e i miei libri ,proprio il mese prossimo uscirà l'ultimo" Non smettere d'amare dai 70 in sù".

Spero di avervi fatto compagnia ,auguro a tutti voi di trovare il vero amore, una vita piena di soddisfazioni e vi consiglio, se avete un sogno o un progetto , non rinunciatevi ,anche se avete tutto contro, vedrete che un bel giorno il destino girerà per voi e se siete pronti ad afferrarlo  tutto si avvererà.
Per sempre la vosta Rosa.

(tratto dal racconto "Non è mai troppo tardi " di S.C.)

domenica 4 marzo 2012

NON è MAI TROPPO TARDI ....5 parte

Cari amici e amiche ,



finalmente una bella giornata , oggi siamo a 17 gradi , e ho deciso di scrivere nel mio giardino immersa nel profumo di fiori e nei miei ricordi .
Ero rimasta alla nascita di Angela la mia primogenita e alla decisione di cambiare per lei e per me stessa ;
...il mio cambiamento si è evoluto in quattro anni ed è stato facilitato dalla morte dei miei suoceri .
Prima è mancata Elvira , si è addormentata per non risvegliarsi più , aveva settantacinque anni , poi mio suocero un anno dopo l'ha seguita, soffriva di diabete e solo la moglie riusciva a fargli prendere le medicine ; è  triste dirlo ma dal loro decesso la mia vita cambiò notevolmente : Vincenzo non era mai in casa , usciva alle 8 di mattina per rincasare alle 10 di sera , non mangiava neppure più in famiglia si
era trovato un'amante e per lui noi non esistevamo quasi più ; anche le sue attenzioni sessuali cambiarono , mi prendeva solo il sabato e con poca partecipazione , sperava sempre di avere un figlio maschio .
Io occupavo le mie giornate dietro la casa , alla bimba , che a casa c'era poco, andando all'asilo a tempo pieno dalle nove alle diciassette , inoltre avevo le mie clienti , oltre a cucire, confezionavo abiti , non  persi  tempo neppure  con la scrittura , un libro all'anno, ma  l'unico problema era che  scrivevo e scrivevo senza trovare il coraggio di spedirli a qualche casa editrice, così rimanevano chiusi nel cassetto del segretaire.
Per quanto riguarda l'aspetto esteriore , mi ero messa  a dieta e con un po' di ginnastica ero passata da un 48 abbondante di taglia ad una 42 .
Per i capelli avevo imparato a lisciarmeli , l'effetto era molto soddisfacente , i riccioli non erano del tutto domati così rimanevano ondulati , molto belli , lunghi sino a metà schiena , nerissimi ; una notevole trasformazione non ero certo bella come una modella , ma qualche giovanotto si voltava a guardarmi . Di tutto questo cambiamento Vincenzo non mi disse mai nulla , per lui ero come  trasparente .
 Un venerdì  mattina decisi che non potevo più aspettare ...dovevo andare da lui ...l'uomo dei miei sogni..sperando che l'indirizzo fosse sempre quello del bigliettino , che avevo conservato, in caso contrario ,non sarebbe stato nel mio destino ...ma non fu così ...
E dopo aver accompagnato Angela all'asilo , presi l'autobus e mi recai da lui .
Quando mi ritrovai davanti alla sua porta ,ero agitatissima  ed impaurita , con le  mani tremanti , con mille dubbi  che affioravano nella mia mente : e se mi avesse preso in giro? In fondo io avevo fantasticato per sette anni su un uomo che non conoscevo , magari non mi aveva neppure notata , dandomi la mano solo per pietà oppure cosa ancora peggiore  si era felicemente sposato .
Stavo per  tornare sui miei passi , quando sentii  nella mia testa la voce di mia nonna che mi ripeteva   :" bussa Rosa ...bussa ...NON è MAI TROPPO TARDI  PER RAGGIUNGERE LA Felicità ed essere AMATI !! "
Così trovai il coraggio di bussare . La porta era socchiusa , subito nessuno mi rispose , e insistetti per cinque minuti, sino a che non sentii  la voce di uomo irritato e non del tutto sobrio "Maledizione , chiunque sia lo scocciatore , vuole entrare !" Varcai la porta e lo vidi lì seduto davanti a me , ancora più bello di come me lo ricordavo , anche se ora era su una sedia a rotelle , eppure sbronzo .
Fissandomi con insistenza si avvicinò e mi disse con ironia " A cosa devo il piacere, madame , vuole un ritratto per il suo maritino o per il suo amante ? Non si è sparsa la voce che quel debosciato di pittore non è più in grado di tenere in mano un pennello? Oppure cercavi un altro tipo di svago ? Forse sei di quelle a cui piace farlo con gli storpi : ti assicuro che il mio cazzo funziona benissimo..Allora ?"
Rimasi scioccata senza rispondergli e la sua voce rude ed impastata mi ridestò " Allora ha finito di guardarmi , cosa vuole da me, maledizione !" Capii che era un uomo distrutto , la vita doveva avergli regalato del dolore , e mi resi conto che, nonostante non avevo idea di chi lui  fosse veramente , io lo amavo ; sì ,  amavo uno sconosciuto ,cinico e crudele ; lo amavo e l'avrei aiutato , come lui aveva aiutato me quella notte , tenendomi la mano e donandomi calore  .
" Mi chiamo Rosa , posso sedermi e dirle perché sono qui ? "
" Le concedo pochi minuti , come può vedere ho qualcosa da fare .." e con le mani mi indicò la bottiglia di scotch sul tavolo .
Certo avrei preferito avere più tempo , dovevo raccontargli  dei  miei sentimenti , degli anni passati nel suo ricordo , chissà se mi avrebbe giudicato una pazza, ma a questo punto poco importava , non volevo avere rimpianti ...
Lui mi urlò " Allora ?"
Presi coraggio e cominciai a parlare senza mai smettere ..." Come ti ho detto prima , mi chiamo Rosa e ti AMO . Penserai che sono una pazza , ma prima di giudicarmi ascoltami ti prego ..." Gli raccontai  dal giorno in cui lo incontrai sino a quel preciso istante , dopo aver sviolinato tutto, senza mai prendere fiato , trovai il coraggio di guardarlo in faccia e lo vidi ridere e ridere a crepa pelle . Ci rimasi malissimo e umiliata  decisi di andarmene , ma non prima di avergli detto ..." Ma che razza di uomo sei ? Io ti parlo dei miei sentimenti e tu mi deridi . Potevi almeno aspettare che fossi uscita dalla porta . Forse non sei l'uomo che credevo ... ma solo un ubriacone ed un cinico maleducato, meglio che me ne vada .." Sull'uscio sentii la sua voce ( Dio tutte le volte che rivivo quel momento ho la pelle d'oca !) " Aspetta Rosa ! Anch'io mi ricordo di te ! Ti ho pensato e anche sognato , non te ne andare ti prego ... Vieni qui voglio sapere tutto di te ! " 
Passai il resto della mattinata a parlargli della mia vita , lui non mi interruppe e poi quando anch'io gli chiesi di lui , mi raccontò della sua famiglia di Mantova , della sua  splendida carriera di 
pittore ,che si stava offuscando e del tragico incidente di quattro anni prima che lo costrinse su una sedia a rotelle... "Tutta colpa di una donna che credevo di amare e che mi amasse ; solo adesso mi rendo conto che la volevo solo perché  bellissima  e tutti la bramavano . Era già la mia amante , ma lei dava le sue attenzioni anche ad un conte , così da vero sbruffone , visto che lei era appassionata di corse di cavalli , sfidai il mio rivale , ma una  caduta mi rese paralizzato e Shannon  non ne volle più sapere di uno storpio e si sposò col conte e vissero felici e contenti ..."mentre raccontava , provavo mille emozioni : gelosia per quella donna , ma anche odio per come lo aveva trattato .
Poi continuò spiegandomi che da allora non riuscì più a dipingere e l'unico sollievo era diventata la bottiglia , che gli faceva dimenticare tutto , ma soprattutto cosa fosse diventato.
avrei voluto confortarlo , ma si capiva che era orgoglioso e avrebbe scambiato le mie premure per pietà, così mi limitai ad ascoltare e quando ebbe finito con gli occhi lucidi , mi avvicinai a lui e lo baciai ....
Con il corpo rigido ,le labbra increspate ,mi abbassai e gli sfiorai la bocca : menta ,scotch e vaniglia 
assaporai con tutti sensi GABRIELE, mentre gli premevo maldestramente le labbra sulla bocca ....
lui restò immobile, spiandomi da sotto le palpebre socchiuse e a poco a poco  le mie labbra si fecero più morbide contro le sue, schiudendosi appena.
Un mugolio sommesso mi salì dalla gola e  mi staccai da lui .
Un sorriso sornione illuminò  il suo viso,quel semplice bacio lo aveva sconvolto?
L 'aveva  divertito?
Oppure ne era rimasto indifferente?
Poi d'impulso mi prese le guance tra le mani e mi disse"DOLCE ROSA QUESTO è UN BACIO!"
mi insinuò la lingua tra le labbra, l'affondò per poi ritrarla, solleticandola in modi che io nemmeno immaginavo possibile.
Mi sentii i seni gonfiarsi contro il petto di lui, gli strinsi le braccia intorno al collo per non scivolare

a terra , sentii la sua pelle i suoi muscoli e i suoi folti capelli biondi.
Le mie labbra si infiammarono al bacio di lui ,mentre tutto il mio corpo andava a fuoco.
Poi lui si staccò,alzò lo sguardo sui miei occhi pieni di passione e capì che quello era per me il mio primo vero bacio.
Poi lui mi diede la mano, e mi disse" grazie mi rifai sentire vivo" ,e poi con lo sguardo mi indicò una stanza e senza parlare ci dirigemmo verso di essa.
Nessuno mi aveva mai fatto sentire così ,il cuore prese a battermi all'impazzata ,finalmente avrei conosciuto il vero piacere di due corpi che si uniscono e toccano con l'estasi il paradiso............

lunedì 20 febbraio 2012

NON è MAI TROPPO TARDI......... 4 p.......

Cari Lettori ,

rieccoci ad un altro appuntamento a me molto gradito , spero anche a voi... non volendo annoiarvi troppo con la mia storia sarò più sintetica per quanto riguarda i primi tre anni di matrimonio , che non sono stati per niente eclatanti .

Vi dirò solo che la casa di mio marito e dei suoi genitori , e  non mia , così come mi veniva ripetuto da quell'arpia di mia suocera , non era male   , semplice ma decorosa , molto meglio di quello a cui ero abituata. Non era situata in centro a Milano , ma con l'autobus lo si raggiungeva in dieci minuti.Era composta da cinque camere ed un bagno e un terrazzino molto luminoso ; sì la casa non mi dispiaceva , peccato che non fosse lo stesso per i suoi abitanti , che non erano proprio persone affabili , anzi mia suocera Elvira , non perdeva occasione per umiliarmi , ripetendomi spesso che oltre ad essere brutta , non sapevo fare niente , e perdeva più tempo dietro di me che alle mansioni della casa ...si , di tempo ne perdeva , ma per ordinarmi cosa fare.
La mia giornata era interminabile : sveglia alle sei , preparare la colazione a tutti , riordinare tutta la casa , uscire per fare la spesa , rientrare per cucinare , riasettare; dalle 14 alle 17 , mentre i miei suoceri si riposavano , io cucivo , per arrotondare il bilancio familiare , Elvira diceva che dovevo contribuire , così mi aveva trovato parecchi lavori di cucito, lei naturalmente decideva i prezzi e si intascava i soldi ;dalle 17 alle 19 dovevo provvedere al resto delle faccende per non parlare delle esigenze dei tre stronzi . Scusate , ma tutte le volte che torno indietro , provo sempre del risentimento , anche se non dovrei visto , che sono morti , e ho una vita felice ed appagata in tutto , ma del resto noi umani siamo persone così volubili .
Alla sera, all'ora di coricarmi , avrei voluto stare tranquilla , invece no ...Vincenzo pretendeva un figlio ed era incollerito con me , perchè non mi stavo comportando come una brava fattrice; così tutte e dico tutte le sante sere dovevo accettare le sue attenzioni , e talvolta anche alla mattina. Se la cosa fosse stata piacevole , ne sarei ben stata lieta , ma per me era orribile e ripugnante , lo odiavo , quante volte mi scherniva dicendomi che ero fredda e che se si fosse fatto un tronco , avrebbe trovato più partecipazione ( di ciò aveva ragione ma io lo detestavo!  ), ma io detestavo come mi faceva sentire un oggetto inutile e idiota , e tutte le volte che entrava e usciva da me mi sentivo sporca e vuota .
Se avesse cercato di essere comprensivo e affettuoso , invece che comandarmi e farmi comandare dai suoi, forse sarebbe stato diverso , l'unica volta che avevo avuto il coraggio di raccontargli come mi trattava sua madre, mi aveva schiaffeggiata, ma io non  piansi , e mentre mi sputava in faccia le sue solite cattiverie , ho resistito e mi sono fatta forza pensando a mia nonna , che mi accarezzava la guancia e mi consolava dicendomi : " Forza cara bambina , io so per certo che ci sarà un futuro migliore per te ... NON è mai troppo tardi...".
In quei primi tre anni di matrimonio , il mio pensiero fu sempre per il bellissimo uomo incontrato la mia prima notte di nozze . Nei pochi momenti di pausa , guardavo il suo biglietto da visita : 'Gabriele che bel nome ...proprio come l'Arcangelo ' . Appariva nei miei sogni , fantasticavo , mi inventavo le giornate passate con lui. I sogni erano talmente chiari , che cominciai a scrivere il mio primo libro di nascosto, la protagonista ero io , ma naturalmente molto più attraente , e non si chiamava Rosa ma Jane ,come l'eroina del mio romanzo preferito ' Jane Eyre di C. Bronte .
Avendo poco tempo , scrivevo poche pagine , al giorno , ma così emozionanti che non vedevo l'ora d'immergermi : Jane faceva tutto quello , che avrei voluto fare io , era una scrittrice di successo, viaggiava molto , andava a teatro e nei locali alla moda e viveva una grande storia d'amore con un angelo di nome Gabriel , che era un dono venuto dal cielo , per rendere felice la mia eroina .
Finalmente nel terzo anno di quell'odioso matrimonio rimasi incinta , nonostante trovavo insostenibile la situazione ,ero al settimo cielo , avrei dato alla luce una creatura d'amare e che mi avrebbe amato incondizionatamente , speravo solo che fosse un maschio , così Vincenzo , forse mi avrebbe lasciato respirare un po' ; ma non fu così , la storia si ripetè e ,come mio padre fu rattristato dalla mia nascita , Vincenzo mi disprezzò ancora di più , mi ricordo ancora la sua espressione e le sue parole  , come fosse ieri , mentre sdraiata nel letto allattavo la mia dolce bambina  " Stupida , sei proprio stupida , non servi proprio a niente , neppure un figlio maschio mi hai saputo dare, ma cosa ho fatto per meritarmi una creatura tanto inutile  .." ... Si , mi disse proprio così, ma mentre lui se ne andava , sbattendo la porta della camera  , non ero triste ma in adorazione per quel piccolo esserino che aveva già rubato tutto il mio cuore . Adoravo tutto di lei : le sue manine strette a pugno , il suo dolce visino concentrato nella poppata , il ciuffo di capelli neri sul suo testino, era un miracolo , il mio miracolo , la mia bambina , sì mia e solo mia , non mi sentivo più triste e nemmeno inutile , avevo fatto nascere una nuova vita , si era nata MIA FIGLIA.
Venne chiamata Angela , con mio dispiacere , volevo darle il nome di mia nonna , o della protagonista del mio romanzo , ma dovevo saperlo con loro non si discuteva , Angela era il nome dellla madre di mia suocera , ma in fondo cos'è un nome contro tutto quello che loro non avrebbero mai avuto ; era la mia piccolina , nelle sue vene scorreva anche il mio sangue , e con disappunto di Elvira , aveva anche i miei occhi . Promisi a me stessa , che quei occhi non avrebbero visto l'infelicità , finchè mi sarebbe stato possibile la mia piccola avrebbe conosciuto l'amore , e per questo dovevo cambiare molte cose , soprattutto io : sì , sarei cambiata , non volevo più essere l'ombra di me stessa , dovevo diventare una donna sicura ed autonoma , e anche più attraente , che non guasta ....si... la protagonista del mio romanzo avrebbe preso vita e si sarebbe chiamata ....ROSA...
Volevo insegnare ad Angela a farsi strada nella vita , a diventare una donna sicura con grandi prospettive davanti a sè, volevo che mi guardasse con ammirazione , ma per fare ciò dovevo escogitare un piano in cui ci sarebbe stato anche Lui ...si proprio Lui ..l'uomo dei miei sogni : Gabriele.



Adesso vi devo proprio lasciare a lunedì , baci  da Jane o scusate Rosa ..     

sabato 18 febbraio 2012

Quando leggere ...fa innamorare ...2ap.

Tratto da "Dio del Sole " di Nan Ryan


...Amy girò di scatto la testa.Guardò negli occhi scuri ed espressivi di lui e si chiese improvvisamente perchè il suo compagno si stesse comportando in modo così gentile e premuroso dopo l'indifferenza con cui l'aveva trattata per tutta la settimana.
perchè mi hai ingnorata per tutto il tempo mentre c'erano gli ospiti' '? Non hai ballato con me neppure una volta .Hai urtato la mia sensibilità.
Il volto abbronzato di lui assunse un'espressione addolorata.
Luiz guardò lontano ,oltre il placido fiume ,poi inghiottì a fatica e le disse la verità. '' non so ballare''
'' Non sai ... è per questo che......'?
''Si,Si,è così ! Sono goffo e maldestro e....e.... ''l'improvviso scoppio di risa di Amy lo fesce smettere di parlare.Una rabbia improvvisa balenò nei suoi occhi neri .''Ti sembra divertente?''
''si, non riesci a vedere quant'è buffo?''......
Continuando a ridere ,Amy gli toccò il volto teso con dita gentili.
''Tonatiuh, pensi davvero che potesse importarmi che tu non sapessi ballare'? ''
Scettico,lui disse: Bè,non è così?
''NO!Non m'importa se non hai imparato a ballare!Non fa alcuna differenza'' .''Impulsimamente afferrò una della mani guantate di lui e, tenendola tra le proprie , se la premette affetuosamente sulla guancia .''Pensavo che non volessi ballare con me.Non capisci ,credevo si trattasse di me''
''Bè, non è così.Si trttava di me''.Il volto cupo di lui iniziò ad addolcirsi ,ma il giovane non potè fare a meno di aggiungere in modo provocatorio : Non sono TYLER parnell''
''LO SO'',disse lei ,''e ne sono lietissima''. Lei gli lasciò andare la mano,ma i suoi occhi azzurri colmi di affetto rimasero fissi sul volto di lui.
Luiz rimase dubbioso.'' scommetto cge,se ti avesse qui in questo momento ,lui...lui...ti bacerebbe''
Amy lo guardò direttamente negli occhi .''No,non lo farebbe.
Non glielo permetterei.''sorrise ,e poi disse molto dolcemente : Ma lascerei che tu mi baciassi ,Tonatiuh .Mentre il volto chiaro le diventava roseo, aggiunse timidamente: Se tu volessi''
Lui si fece rosso in volto .''Lo voglio.Desidero moltissimo baciarti, ma...ma....''Lui sospirò'' Come ballare .Non so fare neppure quello''
Non ho mai baciato una ragazza ''.
''Ne sono felice ,'' replicò Amy,ed era sincera ''.Nessuno mi ha mai baciata .Possiamo imparare insieme''Sollevò su di lui gli occhi fiduciosi .'' Non ti pare?''
Luiz fece un largo sorriso fanciullesco.''Sì,disse ''mi pare''.....
Con il cuore che galoppava nel petto ,lui si tolse lentamente i guanti di pelle e li lasciò cadere a terra.
Quando si volse di più verso di lei,Amy trattenne il fiato. Le magre mani scure di lui salirono a incorniciarle il volto.
Amy non aveva la minima idea di cosa dovesse fare con le proprie mani,perciò avvolse morbidamente le dita intorno ai polsi di lui.
Gli occhi scuri di luiz trattennero per un attimo quelli della fanciulla,poi scesero sulla sua bocca,Sotto quell'intenso esame ,le labbra diAmy iniziarono a tremare e le parve che i polmoni le stessero  per esplodere.
Ma poi lui le sorrise comprensivo e disse a voce bassa ,dolce;''respira ,tesoro mio''''
Annuendo ,Amy esalò l'aria con gratitudine ,e risero entrambi.
Quando infine si furono calmati,i neri occhi di luiz divennero seri,poi affettuosi.
Sollevò verso l'alto il mento di Amy ,abbassò il proprio volto abbronzato ,e la baciò.
Fu un bacio innocente.Due paia di labbra timide e ansiose che s'incontravano a titolo di prova ,toccandosi fugacemente,poi ritraendosi con rapidità.Ma il breve, casto bacio fu dolcemente eccitante per la giovane coppia ingenua.
Pieno di soggezione e meraviglia ,Luiz disse, sentendosi forte, protettivo e possessivo: ''Non basta che io sia il primo a baciarti ,Amy ''
''Non basta?'' lei lo fissò con occhi spalancati .
'Gli occhi grandi e scuri di lui balenarono d'ardente intensità e Luiz disse, scandendo bene le parole:Devo essere anche l'ultimo''
Amy aprì rapidamente la bocca per assicurargli che lo sarebbe stato .
Ma le labbra calde di lui coprirono quelle di lei in un altro tenero bacio e la fanciulla si limitò a sospirare, sicura che lui sapesse ,senza bisogno che lei glielo dicesse ,che lo sarebbe stato.
IL primo.L'ultimo. L'unico.
In un gelido giorno grigio ,verso la fine di novembre ,Amy era di umore malinconico.Cavalcò da sola fino al Puesta del Sol dove, molto tempo addietro ,lei e Tonatiuh avevano fatto l'amore per la prima volta .
Avevano fatto l'amore per l'ultima volta.
Sotto il cielo plumbeo e lugubre, Amy sedette sulla riva piatta del fiume. Circondandosi le ginocchia con le braccia,lei fissava pensosa l'acqua fredda e liscia come uno specchio  .
Improvvisamente un freddo vento auttunnale da nord disturbò la  tranquilla superficie del fiume.
Sollevò fili di capelli biondi sciolti intorno al volto di lei e le penetrò attraverso i vestiti ,raggelandola.
Amy rabbrividì .Una sensazione irreale s'impadronì  di lei.
Il vento si calmò e svanì.
Le scure nuvole  pesanti rotolarono via.
Apparve un sole caldo e luminoso che proiettò la sua abbagliante luminosità su tutto il paesaggio.
Amy rimase senza respiro. Il cuore cominciò a batterle.
Lei alzò con lentezza lo sguardo pieno di speranza.
E lì si stagliava l'indiano.
Nudo,illuminato del sole...





Tratto da Lisa Kleypas "Magia di un Amore "

...Hampshire

"Devo essere un'attrice davvero abile se sono riuscita a convincerti che il tuo ceto sociale mi importasse. Niente può essere più falso. Non mi hanno mai interessato le circostanze della tua nascita ....nè da dove vieni... o di chi sei veramente figlio...potresti essere un pezzente e non cambierebbe assolutamente niente per me . Farei qualsiasi cosa, verrei ovunque per stare con te ."
le unghie penetrarono profondamente nel cuoio liso della poltrona. Lei chiuse gli occhi."Ti Amo Mckenna , ti ho sempre amato "....
...McKenna emise un gemito roco .Si alzò dalla poltrona e si inginocchò davanti a lei , ansimando come se qualcuno gli avesse tirato un colpo mortale al cuore "Non credevo che sareste mai tornato da me"continuò lei "nè tanto meno volevo che fossi informato del mio incidente. Ma quando sei arrivato a Stonj Cross, ho deciso che per amarti almeno una notte valeva la pena correre qualsiasi rischio.
Ecco perchè ..." esitò , arrossendo violentemente "La notte della fiera in paese..."

...McKenna le prese una mano tra le proprie , tremanti la fissò con occhi di brace." Sei la mia metà, la mia anima , la mia vita .."disse roco . " Come hai potuto pensare che io ti avrei abbandonato per così poco?Ci hai condannati entrambi all'inferno per niente ."

..Quando la raggiunse sul letto , l'afferrò per la nuca e si sdraiò su di lei , divaricandole le gambe con le ginocchia. Aline trattenne il fiato, mentre cercava di assorbire la meravigliosa sensazione del contatto col suo corpo nudo... Le lunghe membra muscolose, il suo petto ampio, la pelle tesa. McKenna le afferrò il fianco destro posizionando con infinita cura il ginocchio in modo che la cicatrice non tirasse .Ammirata , lei allungò una mano alla sua guancia appena sbarbata .
Il momento era così tenero e dolce che non potè fare a meno di piangere."Non ho osato immaginare tanto nemmeno nei miei sogni" Lui posò la fronte contro la sua ."Io sì " Rispose " Per migliaia di notti ho sognato di fare l'amore con te in questo modo. Nessuno sulla faccia della terra ha mai odiato l'alba come me , quando veniva a separarmi dai miei sogni" Si chinò a baciarla sulle labbra , sulla gola , sui capezzoli rosati. Poi, mentre lei rispondeva ai baci , allungò una mano tra loro per guidarsi dentro di lei , la penetrò , riempendola lentamente , finchè non si ritrovarono inguine contro inguine.Entrambi gemettero al momento dell'unione...Carne dura immersa nella dolcezza , congiunzione profonda dei corpi...

lunedì 13 febbraio 2012

NON è MAI TROPPO TARDI .......... 3a p.

Lunedì 13 Febbraio 2012

Bentornati miei cari ,
oggi per me è stata una giornata molto produttiva, ho allestito la sala, dove mio marito esporrà i suoi capolavori; me ne occupo sempre personalmente , adoro i suoi quadri e voglio essere sicura che tutto sia perfetto.
Adesso , però voglio continuare il racconto della mia vita ....vediamo dov'ero rimasta , se non sbaglio al giorno del mio ventesimo compleanno , in cui venni informata di dovermi sposare.

Potete immaginare la mia reazione , quando mia madre mi diede la notizia del futuro che avevano scelto per me : ero sbigottita , spaventata  e molto arrabbiata, ma non lo diedi a vedere , lo accettai senza ribellarmi .
Il cosidetto marito ideale per me , come diceva mio padre , si chiamava Vincenzo , dico si chiamava perchè ormai è deceduto : quindici anni più grande di me , lavorava nell'Arma , come mio padre e come lui era anche molto prepotente , ma per fortuna ai suoi occhi sono sempre apparsa una moglie ubbidiente e noiosa .
Il giorno del matrimonio era stato deciso , da quando ero stata avvertita di essere stata promessa avevo solo dieci giorni per abituarmi all'idea , perchè al decimo , che ricordo bene era un venerdì , sarei diventata la signora Leone e non era tutto dovevo anche trasferirmi , ma non solo in un'altra casa , ma anche in un'altra regione , si perchè lui e la sua famiglia erano emigrati a Milano , quando aveva vent'anni , dove aveva trovato subito lavoro in caserma ; quindi dovevo  preparare la mia misera valigia , ed andare ad accudire un marito, di cui non ne sapevo nulla , ed una suocera ed un suocero. 
Ero atterrita , io che non uscivo mai di casa , solo in rare occasioni per le commissioni, io che non avevo amici ,che non riuscivo ad interagire con gli  estranei , quando Vincenzo si presentò e mi guardò negli occhi con quell'espressione autoritaria facendo  l'elenco di tutte le cose ,che si aspettava da me , mi limitai ad annuire ....." Devi essere una buona moglie , non disubidirmi mai , perchè io non ti darei mai consigli sbagliati ...Devi avere rispetto dei miei genitori e prenderti cura di loro come se fossero i tuoi ..dovrai darmi dei figli ed insegnargli il completo rispetto per il proprio padre ....la casa dev'essere sempre pulita ....il mangiare sempre pronto ...i miei abiti sempre in ordine lavati , rammendati e stirati...non puoi astenerti dal talamo nuziale , anche se per una donna non può risultare piacevole , ti darai a me ogni volta che ne avrò voglia ..." e bla..bla ...bla ...almeno per un'ora .
Dio mio ! Questo era anche peggio di mio padre . Tra tutti i doveri che dovevo svolgere , quello che più mi terrorizzava era il cosidetto 'talamo nuziale ' non ne sapevo proprio niente , solo una volta mia madre mi aveva introdotto l'argomento ,ed  imbarazzata mi fece un discorso che doveva prepararmi al matrimonio : " Rosa , ascolta bene ciò che ti dico ,perchè lo farò una volta sola , non è decoroso parlare di certe cose ,ma come madre sono obbligata a spiegarti quali sono i tuoi doveri di moglie .Figlia mia sai come si concepiscono i bambini ? " .

Io non ne sapevo nulla , ma avevo visto il nostro toro con la mucca , e i miei fratelli che ne ridevano facendo battute oscene , quindi ne avevo dedotto che l'atto sessuale , anche per un uomo , doveva essere simile ; ma come poter spiegare , una cosa del genere a mia madre, quindi optai per un semplice " No".
"Ecco mia cara , tu non devi fare niente , se ne occuperà tutto tuo marito :quando vi coricherete per la notte , lui ti alzerà la camicia  , poi posizionandosi sopra di te , infilerà il suo 'coso' dentro l'apertura che hai in mezzo alle gambe , la prima volta ti farà un po' male e uscirà del sangue , ma non spaventarti, poi tuo marito andrà su e giù , ma non ti muovere , se sarai fortunata in pochi minuti tutto sarà finito. Hai delle domande ?" Ne avevo tante , ma non gli chiesi nulla , sembrava già tanto imbarazzata e ripugnata dell'atto in sè , così lasciai perdere, in fondo tutte le donne , o quasi , dovevano affrontare questa cosa e io l'avrei fatto da brava moglie , come mi era chiesto di essere.
Non vi annoierò raccontando del giorno del matrimonio , non ci sono stati festeggiamenti, io vestita con il mio solito abito celeste e lui in divisa , il tempo per un piccolo rinfresco e in fretta e furia verso la stazione , dove ci attendeva il treno per raggiungere la mia nuova casa.
Se penso a quel giorno , e alla paura che provavo per ciò che mi aspettava , mi vengono ancora i brividi .Ma chi avrebbe mai immaginato che, quando entrai nello scompartimento del vagone di seconda classe , in cui Vicenzo aveva prenotato , i miei occhi avrebbero incontrato quelli dell'uomo che  cambiò la mia vita per sempre.
Mi reputo una donna molto fortunata , perchè ho conosciuto il vero Amore ,  quello con la A maiuscola ,che ti fa bramare in ogni momento , un contatto con il tuo uomo sia fisico ,sia mentale , che ti fa rinunciare a tutto per lui, anche alla vita stessa.
Lo vidi la prima volta , in quella cuccetta spoglia del treno , che mi avrebbe portato ad una nuova vita , si proprio così , lo incontrai la prima notte da donna sposata .
Mio Marito non volendo sprecare i pochi soldi ,che aveva per il nostro viaggio , non prese uno scompartimento tutto per noi , ma uno, che dovevamo condividere con altre due persone .
Io , subito , ne fui rasserenata , perchè convinta che  avrei affrontato quella prima notte di nozze , a casa nel nostro letto , ma purtroppo non fu così ...
Appena entrata nello scompartimento rimasi catturata da un uomo seduto nella sua cuccetta, intento a preparasi una sigaretta, il più bel esemplare di maschio che avessi mai visto , un viso così non esisteva nemmeno nei fotoromanzi , che mi facevo imprestare dalla bidella della scuola dei miei fratelli. I suoi occhi del colore del mare in tempesta , catturarono subito il mio sguardo , i suoi capelli del colore del grano appena raccolto , brillavano di luce propria . Vicenzo vedendo che ero rimasta immobile sulla porta di entrata , mi diede uno spintone ,che quasi mi fece ruzzolare a terra , ma mentre il treno partiva e mio marito sistemava le nostre cose ,il mondo per me si era fermato , non sentivo rumori , non vedevo altro che lui . E poi , mi resi conto che mi osservava con un certo interesse , mi sentii imbarazzata e il mio viso prese colore , pensai tra me che forse mi trovava stupida, ma non me ne importava il mondo non esisteva più , c'era solo lui.

Penserete che sono esagerata , ma è andata proprio così , mi sono innamorata dal primo momento che l'ho visto , peccato che ero destinata a ben altra vita ...

La gomitata che mi diede Vicenzo mi fece tornare alla realtà e senza dire una parola mi sedetti nella mia cuccetta , mentre mio marito si stava preparando per la notte .
"Rosa cambiati si va a dormire " Mi disse , io non volevo svestirmi e quindi gli risposi di stare bene così , ma il suo sguardo furioso , mi fece capire che dovevo  ubbidire .
Uscita dal bagno ,corsi subito sotto le coperte , la situazione era alquanto strana , provavo più pudore davanti a mio marito e alla vecchia , che dormiva nella cuccetta in alto , che davanti allo sconosciuto , non sentivo vergogna, nonostante sapevo non essere attraente , il suo modo di guardarmi mi faceva sentire bella .
Quando Vincenzo fu pronto , uscì con una sparata che mi fece gelare il sangue " Signori , ci siamo appena sposati e da buon marito intendo consumare il matrimonio , spero che non vi dispiaccia se spengo la luce"
Gelo , ghiaccio , vergogna , terrore e rabbia , furono i miei sentimenti , ma come poteva farmi una cosa del genere con altre persone nello stesso ambiente ; per me era la prima volta e non solo dovevo sopportare il bastardo dentro di me , ma dovevo avere anche degli spettatori : la vecchia ,che non rispose e si girò di schiena , e lui ,l'uomo che avrei desiderato più di me stessa , che  alzò le spalle con indifferenza ,anche se compresi  dal suo sguardo , che era dispiaciuto per me , provava pena e forse , ma dico forse qualcos'altro...  
Fu drammatico , mentre mio marito mi faceva sua , nel momento in cui  mi ruppe l'imene , lo sconosciuto mi allungò una mano ed io la presi , non urlai dal dolore , sopportai tutto perchè mi sentivo rassicurata dalla sua  stretta  .
Mio marito non si accorse di nulla , era intento a spingere , a fare versi ,come un maiale ,ma, per mia fortuna, non durò più di dieci minuti, lui mi lasciò la mano , mentre Vincenzo mi sussurrava all'orecchio queste parole: " Brava bambina ! Adesso riposa , spero che tu capisca che  ho dovuto farlo per valutare se eri illibata , non fosse stato così, domani ti avrei rispedito a casa ." e dandomi un bacio sulla fronte si alzò lasciandomi lì frastornata e sporca di sangue .  Mi voltai  verso lo  straniero , soffocai un singhiozzo , e solo il suo sguardo mi impedì di piangere e rimasi così, finchè non mi addormentai..
Al mio risveglio lui non c'era già più , ma trovai al suo posto un biglietto da visita , con  su scritto " Gabriele Fortunati , pittore e scultore , piazza Diaz 40/9  - Milano" , che raccolsi e nascosi come un prezioso tesoro ....


...ma per sapere cosa avrebbe avuto in serbo per me quella nuova vita, che mi apprestavo a raggiungere, dovrete aspettare sino a lunedì   una saluto affettuoso da  Rosa