martedì 1 maggio 2012

BRUNELLA GASPERINI


.... Qualcuno sta suonando qualcosa nella mia testa. Drrr,drrr. Chi trapana il mio sonno ?Nel dormiveglia  ha inizio la consueta lotta tra la parte di me che vuole tirarsi il lenzuolo in testa , continuare a dormire e non sapere niente, e la parte di me che vuole alzarsi, accorrere , sapere. Drr, drr. Silenzio ! Lenzuolo in testa , occhi serrati , tappo sulla memoria che si sveglia.
Drr, drr. é il telefono del mio studio. Via il lenzuolo , occhi e orecchie e memoria aperte , sono lgià moralmente in piedi : è sempre questa la parte che vince . L'orologio - sveglia  al mio polso segna le sei e venti del mattino ? " Le tue dementi " dice un fumetto sulla testa di colui che dorme al mio fianco. Tutte le lettrici , interlocutrici , persone note e ignote che si rivolgono a me per un consiglio o sfogo , per il compagno della mia vita sono le "dementi".
Drr, drr. Presto e senza rumore , se si sveglia son fritta . Brancolo via a piedi nudi nel semibuio, il pavimento scricchiola, lui sospira nel sonno , io mi immobilizzo , statua della furtività con le pantofole in mano: lui si rigira , il respiro riprende il ritmo di prima ; altri due passi e , hop, sono fuori : di corsa verso la scala . Il mio studio è in soffitta , in cima alla torretta scassata che sovrasta la scassata torretta milanese in cui viviamo. Per arrivarci bisogna arrancare per un a lunga , tortuosa, perigliosa scala a chiocciola, che ha assunto un valore simbolico : al di sotto il mondo della famiglia ,e al di sopra , vibrato per così dire nell'aria , il mondo del mio lavoro.La scala a chiocciola rappresenta , non solo praticamente , la difficoltà di fusione tra i due mondi .
Porta chiusa alle spalle , pantofole sempre in mano ( non ho tempo di infilarle ) inizio la simbolica salita . La Peppa mi sta alle calcagna , con grave pericolo di entrambe . La Peppa è il mio cane : enorme , irsuto , onnipresente . Odia la scala a chiocciola , ma la sale e la scende , ringhiando , decine di volte al giorno pur di starmi appresso . Il telefono continua a suonare mentre vortichiamo all'insù in un turbinio di piedi , zampe, vestaglia , coda , e non è che l'ennesima edizione di una sequenza quotidiana questa salita a spirale , con la Peppa  alle calcagna e un senso di colpa , verso il mio tavolo. Amato ,odiato, travagliatissimo tavolo. Secondo compagno della mia vita . "O primo ?" chiede un fumetto dal basso . Ecco il senso di colpa . Entro a catapulta con la Peppa , piombo sulla poltroncina girevole , afferro il telefono a cornetta .- Pronto!-   -Pee, pee...-  Hanno già riattaccato . Ci ho messo troppo tempo. Il senso di colpa si capovolge . Chissà chi era ... Chiunque fosse, non c'è che metterlo in coda alla fila di fantasmi che da vent'anni girano intorno al mio tavolo.
Magari era uno che sbagliava numero .( Da  " I fantasmi nel cassetto " ed. Rizzoli 1975)  

Sottovoce come è vissuta, oggi Brunella Gasperini rimane un personaggio di sottofondo nella storia della narrativa e soprattutto in quella del giornalismo italiano, in cui merita un posto almeno alla pari con Colette Rosselli, scrittrice e illustratrice, moglie di Indro Montanelli, che teneva la rubrica Donna Letizia su Grazia.

 BIOGRAFIA :

Bianca Robecchi, questo il suo vero nome, nasce a Milano da madre «autonoma, creativa agguerrita, senza tabù di sorta, con laurea nel cassetto, un sacco di interessi che non aveva tempo di coltivare e un talento di pianista che non aveva tempo di esprimere» e da padre «medico, miscredente, libero pensatore, pecora nera (peraltro rispettata) della nobile famiglia peraltro ripudiata»  .
Ha quattro fratelli e una sorella, cresce in una famiglia profondamente antifascista. Ogni tanto andavano a prendere il padre, soprattutto in occasione di qualche visita del Duce o del Re, per portarlo dentro. «Abbia pazienza Professore, facciamo la nostra passeggiatina, eh?» dicevano. «Volentieri.» Rispondeva lui. 


I fratelli ,nella seconda guerra mondiale, erano tutti partigiani. Aiutavano a scortare gli amici ricercati, specialmente gli ebrei, fino al confine svizzero, nascondendoli nel canotto della darsena della amatissima casa di San Mamete in Valsolda.
Bianca si laurea in lettere classiche e filosofia e sposa Adelmo Gasperini dal quale ha un primo figlio, morto tra le sue braccia durante un bombardamento e poi altri due, Massimo e Nicoletta.
Dopo la guerra comincia la stagione delle sue «disastrose supplenze: non ero un’insegnante abbastanza repressiva né abbastanza equilibrata, nelle mie classi c’era sempre quella che allora si chiamava russia, ero eternamente nei guai coi presidi, coi professori, coi bidelli»
Camilla Cederna, amica di infanzia, le dice che i giornali femminili hanno bisogno di racconti da pubblicare a puntate. E Brunella comincia a scrivere, ma il primo glielo rimandano indietro sbalorditi: troppo progressista. Occorre tagliare, rivedere, rettificare, siamo nei primi anni Cinquanta… e Brunella taglia, rivede, rettifica, ma non troppo: è il successo.
Le viene affidata così la rubrica della posta del cuore su «Novella» con lo pseudonimo di Candida (da Bianca a Candida).

Passa poi ad «Annabella» firmandosi Brunella. Eugenia Roccella 
interpreterà questa virata (da Candida a Brunella) come un voler abbandonare le simbologie della purezza «che per le donne ha per lungo tempo crudamente coinciso con la verginità, identificata socialmente dai segni del pudore e della modestia».
Brunella in 25 anni riceve centinaia di migliaia di lettere, attraverso le quali si potrebbe ricostruire la storia delle donne del XX secolo.
Nel suo libro I fantasmi nel cassetto dice: «Mi scrivono fantasmi in carne, ossa e nervi fragili, come me. Mentre rispondevo pensavo a mio padre che senza mai forzarci, per il solo fatto di essere quello che era, ci aveva trasmesso ironia, cultura, senso critico, libertà intellettuale. Pensavo a quando diceva che il mondo aveva bisogno di menti aperte, di spiriti liberi, come sarebbero stati i suoi figli. Adesso i suoi figli maschi erano morti, e quel liberissimo spirito della sua figlia minore pubblicava risposte edificanti sui giornali femminili degli anni Cinquanta, più realisti del re, conformisti, oscurantisti, filoclericali, dove l’umorismo andava subito ucciso con la melassa e le casalinghe avevano sempre la meglio su quelle modernastre che lavoravano fuori. Potevo dire solo una piccola parte di quel che pensavo, non ero obbligata a dichiararmi cattolica però mi era vietato dire che non lo ero…».
Brunella risponde alle lettere da casa sua dove ha una stanza tutta per sé. Il suo Aventino, la sua mongolfiera, la sua “prigione sospesa nel buio”.

Negli anni sessanta, al culmine della rivoluzione giovanile, lei, donna tra i quaranta e i cinquanta, invece di guardare dall’alto questo esercito di contestatori, come facevano la maggior parte delle persone della sua età, ha provato a capirlo. Nel 1965 ha chiesto e ottenuto sul suo giornale uno spazio dedicato alle lettrici giovanissime che le chiedevano: «Si può rimanere incinta con un bacio?». Affronta il tema della verginità, della droga e di tutti quei tabù dei quali nella maggior parte delle famiglie era vietato parlare.
È stata etichettata “scrittrice rosa” ed è stato per sempre un suo cruccio. Voleva scrivere un libro che la facesse uscire da quello che viveva come un ghetto della letteratura “marchiata” femminile. Forse ci è riuscita col suo ultimo, Una donna e altri animali, cronaca familiare dove parla di gioie e dolori ma, come dirà sua figlia Nicoletta «con un senso dell’umorismo e una certa leggerezza che sono sempre stati una caratteristica di tutta la nostra famiglia e in particolare di mia madre, che ci ha insegnato che non c’è coraggio più grande dell’allegria».
Brunella era spesso ammalata, somatizzava tutte le sofferenze, le inquietudini, le angosce delle sue lettrici, se la portò via a 61 anni l’ulcera , il 7 Gennaio 1979.
( di Verena Mantovani da Enciclopedia delle donne )

Ha scritto molti racconti e romanzi e "autobiografie" tra cui ricordiamo : 'I fantasmi nel cassetto,' del 70, un excursus di due giorni nella sua vita dedicata ai lettori "scriventi e telefonanti" (quelli che il marito chiamava "dementi"), e' Una donna e altri animali ', 'Siamo in famiglia' .
 Per la bibliografia completa vi consiglio il sito : http://brunella.altervista.org/php/frameindex.php
 e il sito : http://brugas.blogspot.it

"Parlare con le donne, come ha fatto per tanti anni nelle sue rubriche, ha confinato per sempre Brunella nella categoria B. E questo è stato il grave errore della critica ufficiale, la costante amarezza della sua vita: quella critica sussiegosa che, salvo pochissime eccezioni, ha accantonato il suo libro "Una donna e altri animali", un bestseller neppure apparso nelle classifiche dei giornali, un ritratto di donna di fronte alle intemperie della vita, un misto di ricordi, dolori, amore per il prossimo e per gli animali (ci sono pagine sugli amati cani, sui suoi compagni gatti, degne di Colette), fiorito di un felicissimo lessico familiare, sorretto da quella vena che non l`ha mai abbandonata, cioè l'ironia condita da altrettanta autoironia."con le parole di una protagonista del giornalismo femminile di quegli anni, Camilla Cederna, che della Gasperini fu amica e ammiratrice.

...Merlo su una spalla , scimmia sull'altra , Peppa ai piedi , e l'aria piena di trilli fischi e gorgheggi , frulli d'ala , resto sola nella soffitta mentre giù la famiglia prepara la cena .Guardo le buste macchiate dalle mie lacrime , la lampadina accesa ( Luisa la vedi ?), e il cielo fuori così grande , scuro e quieto. La mongolfiera sta di nuovo viaggiando nella notte, io sto di nuovo viaggiando intorno al tavolo . Mi sento la testa leggera e piena di voci .Forse ho preso troppe pasticche , o forse sarà il lambrusco, ma è bello lasciarsi galleggiare su questa fragile e tenera ondata di ottimismo. Pensare , come nelle favole, che Elettra amerà suo maritao e vivrà felice e contenta , che R.Maria è in Paradiso con i suoi bambini , che Luisa del veleno , tornerà a trovarmi senza più piaghe , che la bambina di Rina C. troverà la strada ad una adolescenza serena , che L.P. si libererà per sempre di mr. Hyde, che Dario guarirà e studierà di nuovo medicina e andrà in cantina con  la gente a suonare il clarinetto e a parlar veneto .   
Che questo mio lungo viaggio intorno ad un tavolo continuerà domani in un mondo più giusto , più libero e buono .
Favole : ma non si può raccontarsele ogni tanto ? 
Mettete le mie ceneri - sotto al mio gelsomino  e scrivete sull'urna : viaggiò tutta la vita attorno ad un tavolo...  metteteci pure i miei fallimenti , i miei dubbi , le mie pasticche , le mie parole inutili , i miei errori , ma metteteci anche la speranza : quando sarà il mio tempo . Non troppo presto , per piacere. Ho ancora qualcosa da fare .....( Da " I fantasmi nel cassetto " ed. Rizzoli 1975)

  ... Stavo dicendo che non ero mai stata al mare d'inverno .è stata una grossa scoperta . Spariti i colori e i rumori dispersivi dell'estate , la spiaggia era deserta , i cani liberi con tutti i peli al vento , il mare color ardesia increspato o ruggente , frotte di gabbiani appolaiati sulla battigia in attesa del mio pane , orme solitarie sulla sabbia umida , occhio al voletto lirico, alt ...
Rabbrividisco ancora al ricordo dell'arrivo (ad Alassio in un appartamento  preso in affitto per più di un mese) , con le valigie , i libri , la macchina da scrivere , gli utensili primari , le lenzuola gli asciugamani,il Due , ma soprattutto la Patata.
La quale non solo aveva vomitato in macchina per tutto il tempo, non contribuendo a migliorare l'umore del compagno della mia vita che ci accompagnava , ma una volta scesa dalla macchina , non avendo mai visto scale in vita sua (solo un ascensore)si rifiutò nel modo più categorico
di salire anche un solo gradino.
A nulla valendo la mia dialettica , finì che i trenta chili e passa di Patata vennero letteralmente lanciati su , rampa dopo rampa, dal mio robusto compagno, tra latrati inenarrabili e faccine spaurite di vecchiette che apparivano dietro gli spiragli delle porte e subito, udito l'eloquio del nuovo vicino , sparivano. 
Io sentivo di odiarlo profondamente , anche se adesso a mente fredda , devo ammettere che se non ci fosse stato lui io e la Patata saremmo ancora sedute sul marciapiede dell'Aurelia a dialogare senza apprezzabili risultati.
 La democrazia a volte ha i suoi nei... ( da " Una donna e altri animali " ed. Rizzoli 1978 ) ..
   

7 commenti:

  1. Meravigliosa Brunella. Ho 40 anni e la leggo e rileggo da quando facevo le scuole superiori: i libri me li passava mia mamma, sua affezionata lettrice. "Siamo in famiglia" è un capolavoro che andrebbe ristampato!

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    1. siamo d'accordo con te ! speriamo che qualche casa editrice raccolga questo appello ...così che Brunella non venga dimenticata.

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  2. Io consiglio "Una donna e altri animali"! Ragazzi, sì: questo lo potrebbe leggere anche un ometto, per me è stato il massimo.
    Io la conobbi, come Candida su Novella: tanti, ma anni fa!
    E' rimasta e ancora mi guida.
    Grazie Brunella

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    1. E' pure il mio preferito ...grazie Elisa per il consiglio

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  3. Cara Hope, grazie di questa pagina, ogni materiale sul web che parla della mia amata Brunella, è prezioso, per me. Devo invitarti però a correggere ciò che hai scritto sui fratelli di Brunella, perchè la versione dei partigiani morti in guerra è solo finzione narrativa. in realtà sono morti molto più avanti, dopo aver avuto tutti mogli e figli, di una malattia ereditaria. lo so per certo perchè conosco diversi membri della sua famiglia e sono stata molto amica di suo figlio Massimo, appena scomparso. Tra l'altro ne parla anche il libro/biografia: "Brunella Gasperini- La rivoluzione sottovoce" di Marina Tomasi, uscito già da diversi anni. Ciao

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    1. Cara Mariagrazia, scusa per l'enorme ritardo , ti ringrazio per la correzione . Brunella è stata ( e lo è ancora ) molto amata da me e da tutte le donne della mia famiglia e mi fa piacere avere notizie su di lei , così che la sua memoria rimanga sempre viva . grazie

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  4. Ci voleva la bancarella di piazza De Angeli per ricordarmi di Brunella Gasperini...ma come ho fatto a lasciar cadere nell'oblio questa Donna? Quando ero ragazza non mi sono persa un solo numero della sua rubrica...da lei ho imparato a scrivere,con lei ho preso ottimi voti...e ,anche gli animali di casa sono diventati personaggi dei miei temi e della mia vita!

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