giovedì 8 settembre 2011

CHRISTINE FEEHAN con il "Principe Vampiro .Magia Nera " in uscita il 20 Ottobre 2011

       PROSSIMA USCITA


  IL 20 OTTOBRE 2011


  "IL PRINCIPE VAMPIRO
       MAGIA NERA   "

                   Prezzo € 12,90
                   Pagine 352
           Editore Newton Compton
Trama:
Savannah Dubrinsky è una ventitreenne giovane e impulsiva, vive a New Orleans ed è una regina dei sortilegi, una maga famosa in tutto il mondo capace di ipnotizzare chiunque. C'è un solo uomo che teme: Gregori, il maschio più potente dei Carpaziani. Infatti, con la magia nera che lui solo conosce, parla alla mente di Savannah, sussurrandole che il destino vuole vederli uniti e che lei è nata per salvare la sua anima immortale. E finalmente arriva a reclamarla: solo la maga può illuminare il buio in cui l'oscura anima di Gregori si trova. Un capitolo ancora più dark della saga di Christine Feehan, pieno di disperazione, amore, rituali antichi come il tempo e ineluttabili come l'eternità.

 breve guida ai Carpaziani:
i Carpaziani sono un’antica e potente razza, dotata di grandissima longevità (migliaia di anni) e di altri doni particolari, tra cui, ad esempio, quello di cambiare forma. Si nutrono di sangue umano, ma non uccidono le loro prede; vivono, senza rivelare la loro natura, in mezzo agli uomini, in tranquillità. Sfortuna vuole che il loro grado di fertilità sia bassissimo e i bambini nati nelle ultime centinaia d’anni siano pochi, molti dei quali morti entro il primo anno di vita. A questo si aggiunge che i nuovi nati sono tutti maschi. La nascita dell’ultima femmina risale a 500 anni prima.
In mancanza di compagne, i Carpaziani maschi, dopo 200 anni, perdono la capacità di provare sentimenti e di vedere il mondo a colori. E la loro vita diventa vuota. L’unico brivido, in questi casi, è quello derivante dall’uccisione di umani o loro simili. Ma nel momento i cui questo accade, quei Carpaziani perdono l’anima e si trasformano in non-morti, in vampiri assetati di sangue.
Con così poche femmine rimaste, ai maschi della specie non restano che due vie,la (seducente) trasformazione, appunto, in mostri sanguinari, o il suicidio. Se, però, trovano una compagna/anima gemella, si ripristina la capacità di provare emozioni, di vedere il mondo a colori e la loro vita o la loro anima, a seconda della possibile via scelta, è salva. [Riassunto tratto da Booksblog]

BIOGRAFIA :
CHRISTINE FEEHAN
Christine Feehan, autrice americana di grande successo, vive tra le montagne della Lake County, in California. Ha dieci sorelle a cui sottopone tutti i suoi libri prima di darli al suo editore.
Al suo attivo ha più di 40 romanzi. Ha vinto numerosi premi ed è stata più volte hai vertici delle clasifiche di vendita negli USA. Con la saga IL Principe Vampiro (Newton Compton ed.)ha ottenuto uno straordinario successo in tutto il mondo, conquistando pubblico e critica e vincendo un gran numero di premi.


Dark Series aka The Carpathians/Il Principe Vampiro (adulti):

1. Dark prince, 1999 (Il Principe Vampiro. Attrazione fatale, 2010,)
2. Dark Desire, 1999 (Il Principe Vampiro. Desiderio, 2011)
3. Dark Gold, 2000    (Il Principe Vampiro. L'oro Nero 2011)
4. Dark Magic, 2000
5. Dark Challenge, 2000
6. Dark Fire, 2001
7. * Dark Dream/Dark Dreamers, 2001
8. Dark Legend, 2002
9. Dark Guardian, 2002
10. Dark Symphony, 2003
11. * Dark Descent, 2003
12. Dark Melody, 2003
13. Dark Destiny, 2004
14. * Dark Hunger, 2004
15. Dark Secret, 2005
16. Dark Demon, 2006
17. Dark Celebration, 2006
18. Dark Possession, 2007
19. Dark Curse, 2008
20. Dark Slayer, 2009
21. Dark Peril, 2010
22. Dark Predator (previsto, in America, per settembre 2011)


IL PRINCIPE VAMPIRO .Attrazione fatale   trama:
La storia narrata in Dark Prince si incentra sulla figura di Mikhail Dubrinsky, ricco, affascinante, ultramillenario e potentissimo Principe dei Carpaziani che, solo e disperato, e sulla soglia della trasformazione, ha deciso di farla finita. E qui entra in gioco l’umana Raven Whitney.
Raven, americana, in meritata vacanza sui Carpazi, è una telepate molto dotata che, pur provando un grande dolore durante l’uso dei suoi poteri, lavora con la polizia per scovare serial killers. Questo dono/maledizione, ovviamente, ha reso la sua vita difficile e solitaria.
Quando Mikhail la “sente” e poi la incontra, il mondo, per lui, si riempie di colori. Raven, quindi, è la sua anima gemella. Il fatto è, però, che non è mai successo che un’umana lo fosse. Inoltre, tutti i tentativi di trasformare umane in Carpaziane hanno avuto esiti disastrosi: le donne, infatti, sono divenute creature folli e terribili che si nutrivano di bambini. L’unico destino possibile, così come quello dei Carpaziani trasformati, non ha potuto che essere, ogni volta, quello dell’uccisione da parte dei Carpaziani “normali”.
Ma il destino - che metterà Mikhail e, soprattutto, Raven in una situazione molto pericolosa, in cui sono coinvolti anche cacciatori di vampiri - ha in serbo per loro, oltre che avventura, azione e sesso, una sorpresa e, forse, una grande speranza per il futuro di tutta la razza Carpaziana…
IL PRINCIPE VAMPIRO . DESIDERIO     trama:
racconta la storia di Jacques Dubrinsky, fratello minore di Mikhail, e Shea O’Halloran, americana, medico chirurgo e ricercatrice.
In estrema sintesi: Jacques, catturato dalle persone che avevano attaccato Raven nel libro precedente, viene sottoposto a terribili torture e sepolto vivo per 7 anni. In qualche modo, la sua mente sconvolta, riesce a creare una connessione, a migliaia di kilometri di distanza, con Shea che, dall’America, nonostante un grave problema di salute che la obbliga a continue trasfusioni di sangue, a un certo punto viene spinta a volare in Romania e a dirigersi sui monti Carpazi per cercare di salvare l’uomo che le ha invaso la mente.
Lì troverà un essere ridotto ai minimi termini ma che, allo stesso tempo, sarà furioso, allucinato, senza memoria, pericolosissimo e che la attaccherà (e non solo) con violenza. Nel tentativo di riportarlo alla sanità, fisica e mentale, Shea scoprirà cos’è ed entrerà in contatto con l’inconcepibile (lei è una scienziata) mondo di una razza che non dovrebbe esistere. Ma, soprattutto, scoprirà aspetti di sè che mai avrebbe immaginato. Il tutto, mentre tra loro scoppia una passione folle e bollente.
Ma ci saranno molti pericoli che li minacceranno, sia interni alla relazione, che esterni, cioè gli uomini che avevano catturato il Carpaziano, cacciatori di vampiri manovrati da… qualcuno (di inaspettato). Fortunatamente, la famiglia di Jacques, che lo credeva morto (e di cui conosceremo anche nuovi elementi), sarà in prima linea nella difesa dell’uomo e della sua salvatrice. E due persone - una destinata alla follia e, entrambi, a una solitudine mortale - diverrano l’uno la forza salvifica dell’altra.
IL PRINCIPE VAMPIRO.L'ORO NERO   trama:
racconta la storia tra Aidan e Alexandria.
Adrian ha 800 anni e da molto tempo ha perso la capacità di provare emozioni e vedere il mondo a colori .La sua vita cambia quando incontra Alexandria, la sua compagna per la vita. L’incontro, però, non è dei più promettenti. Scambiandola per una vampira impazzita (mentre invece è una donna in sofferenza a causa delle torture inflitte da un vampiro cattivo che la vuole come compagna), Aidan, infatti, la attacca.
Capito l’errore, per curarla le fa bere il suo sangue e la porta, insieme al fratellino che lei sta allevando, a casa sua. Qui Alex - che, oltre a quello di Aidan, aveva già ricevuto due volte sangue vampirico - comincia la trasformazione.
Più di Shea nel volume precedente, però, Alexandria è fortemente intenzionata a combattere contro la perdita di libertà che l’ingresso nel mondo carpaziano comporta per le donne e che, in questo caso, prevede anche la coercizione, attraverso la telepatia, al desiderio. Anche a costo di negare l’attrazione spontanea crescente nei confronti di Aidan.

martedì 6 settembre 2011

IL CIMITERO di PRAGA di Umberto Eco

Ecco l’ultimo romanzo del semiologo piemontese Umberto Eco, destinato a diventare un classico: “Il cimitero di Praga” (Bompiani, 2010). Un libro che arriva trent’anni dopo “Il nome della rosa”.
“Ho attribuito a Simone Simonini cose fatte da varie persone e ho cercato di creare il personaggio più odioso del mondo” dichiara l’autore, il quale in più di cinquecento pagine mescola la realtà con la finzione. “Tutte le vicende raccontate sono autentiche e tutte le frasi sono state pronunciate veramente, la vicenda narrativa è l’unica invenzione”.
La trama si svolge tra Torino, dove è nato il protagonista del libro, Palermo e Parigi in un arco temporale che va dal 1830 al 1898. Simone Simonini cinico falsario, esperto calligrafo, fabbricatore di falsi dossier ha appreso dal notaio Rebaudengo l’abilità di stilare documenti falsi. Egli si mette al soldo di qualsiasi servizio segreto o potente che lo paghi profumatamente per creare prove di eventi che non sono mai accaduti basati su fatti reali, conosciuti perché “la gente crede solo a quello che sa già… ”. La creazione più clamorosa di Simonini è l’invenzione del verbale di un raduno cospiratore notturno di rabbini nel cimitero israelitico di Praga, che dà il titolo al romanzo. Sono i 24 capitoli dei Protocolli dei Savi di Sion , clamoroso falso storico nel quale i rabbini pianificano come conquistare il mondo.Un documento ripreso di lì a poco da un certo Adolf Hitler, e che ancora oggi fa bella mostra di sé nei mercati e nelle librerie di buona parte del mondo islamico.
Il sesto romanzo di Eco attribuisce a Simonini l’invenzione di questo documento che è stato la base teorica del più feroce antisemitismo e dell’infame soluzione finale del nazismo hitleriano. Simonini s’ispira ai romanzi di Eugène Sue e di Alexandre Dumas. Per comprendere la mente malata di Simonini bisogna tornare indietro agli anni della sua fanciullezza. Tutto ha inizio dai racconti del nonno l’ex ufficiale dell’esercito sabaudo Giovan Battista Simonini, figura realmente esistita. Il nonno definisce il popolo ebraico “popolo ateo per eccellenza. Partono dal concetto che il bene deve realizzarsi qui… quindi operano per la conquista del mondo”. Non stupisce quindi il fatto che il capitano Giovan Battista alla fine del Settecento avesse scritto una lettera all’abate Barruel, il quale aveva scritto un libro dove rivelava che la rivoluzione francese era stata un complotto ordito dai Templari, dagli Illuminati di Baviera, da Diderot e via dicendo. Il capitano scrive a Barruel quasi rimproverandolo, perché egli ha omesso una forza terribile: gli ebrei. Quindi Simonini fornisce a Barruel una lista di tutte le malefatte degli ebrei nella storia del mondo. L’antisemitismo ottocentesco nasce da questa malaugurata lettera del Capitano Simonini. Per Simone il suo antisemitismo è “un tarlo mentale”, perché nella sua vita egli non ha mai incontrato un ebreo eccetto un dottore in un ristorante e una giovane donna di religione ebraica conosciuta per pochi minuti nel ghetto di Torino, esperienza fallimentare che pregiudicherà tutto il suo futuro rapporto con le donne. Forse è per questo che il cibo rappresenta la sua sola passione. “… si può odiare qualcuno per tutta la vita. Purché sia sempre lì a rinfocolare il nostro odio. L’odio riscalda il cuore“. Simonini odia tutti: i tedeschi “il più basso livello di umanità concepibile”, i francesi “non amano i loro simili”. Per questo falsario che ama travestirsi non solo in senso letterale ma anche d’inganni, gli italiani sono infidi, per non parlare dei preti “cominci ad averli intorno appena nato quando ti battezzano”.
Sono trascorsi trent’anni da Il nome della rosa superbo romanzo, ambientato in un monastero benedettino medioevale dell’Italia settentrionale, che impose Eco sulla scena della letteratura di tutto il mondo. Allora l’arguzia e il sottile ragionamento del protagonista Guglielmo da Baskerville permisero al frate francescano in soli sette giorni di venire a capo delle morti di vari monaci, assassinii legati alla biblioteca dell’abbazia, vero e proprio labirinto. Un personaggio positivo a differenza di questo nuovo eroe nero di Eco, incarnazione della doppiezza sempre al centro di ogni grande complotto, autentica creatura del male.
Il 24 marzo del 1897 nel suo diario Simone scrive “Provo un certo imbarazzo nel pormi a scrivere, come se mettessi a nudo la mia anima…”. La redazione di un diario gli è stata consigliata da un giovane dottore ebreo che si chiama Froide… Per curare i disturbi della memoria che affliggono il nostro antieroe, il dottore consiglia a Simonini l’ipnosi e la cocaina ma egli oramai è una personalità schizoide, senza speranza che non prova un briciolo di rimorso per tutti i danni che ha combinato.
Nel volume appaiono tre diversi caratteri tipografici per tracciare le tre figure. Il protagonista, un bieco falsario che si aggira per l’Europa al servizio dei potenti e dei servizi segreti alimentando odio, paura e sete di vendetta, l’abate Dalla Piccola, una sorta di alter ego di Simonini e il Narratore che osserva la storia e commenta la sciagurata vita di Simonini. Per completare l’opera appaiono nel libro splendide incisioni “veri documenti” prese dai libri popolari ottocenteschi che appartengono alla collezione privata di Eco. Magnifico omaggio dell’autore al romanzo d’appendice, al feuilleton popolare genere letterario che andava in voga tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Simonini attraversa con perversa abilità tutto un secolo dalle vicende che hanno condotto all’Unità d’Italia con i suoi personaggi principali. Egli è stato capace di infiltrarsi nella spedizione garibaldina dei Mille, ha causato la morte di Ippolito Nievo. Non manca la storia di Francia con Luigi Filippo d’Orleans, la rivoluzione del ‘48, Napoleone III, la guerra franco - prussiana, la Comune, la Seconda Repubblica per finire con l’affaire Dreyfus. Simonini falsifica il testo che manderà all’Isola del Diavolo il capitano Dreyfus. Molto bella è la descrizione della Parigi di Simonini, dove egli vive e si rifugia. È il ventre della città, il quartiere de La Maub con i suoi “vicoli maleodoranti” zona abitata da malviventi e prostitute e ricetto di “sordidi hotel”, nella quale in “questa ragnatela di straducole” Simone si aggira con un paio di baffi neri, barba finta e parrucca, perché la mistificazione è nel suo DNA.
“Il cimitero di Praga” è un libro importante per diversi motivi. Primo perchè  racconta finalmente la storia dell’Ottocento in Italia , uno dei secoli peggio studiati e conosciuti. Secondo, Eco racconta – in forma romanzesca – lo schema che sta dietro a ogni teoria del complotto passata e presente (compresa quella legata all’undici settembre, che – sostengono ancora in troppi – sarebbe stato organizzato dalla Cia in combutta con l’immancabile Mossad): ogni complotto, scrive Simonini nel suo diario, deve essere costruito a partire da materiali precedenti, già conosciuti, perché “la gente crede solo a quello che già sa, e questa era la bellezza della Forma Universale del Complotto”. Nel caso dei Protocolli antisemiti, la cui nascita e diffusione è trama portante del libro, il materiale originario è fatto dai romanzi d’appendice ottocenteschi, pane quotidiano delle classi popolari e borghesi. E la buona notizia, nel caso di un romanzo che demistifica il più celebre testo antisemita della storia, è che il “Cimitero” verrà presto pubblicato anche in lingua araba, presso la casa editrice libanese Dar-al-Kitab.
"..Il passante che in quella grigia mattina del marzo 1897 avesse attraversato a proprio rischio e pericolo place Maubert, o la Maub , come la chiamavono i malviventi ...se poi avesse imboccato quella che sarebbe diventata rue Sauton, ma era ancora rue d'Anboise, avrebbe trovato fra un bordello travestito da birreria e una taverna ...un vicolo cieco , che all'epoca si chiamava impasse Maubert...a metà di quel vicolo passava del tutto inosservato la vetrina di un rigattiere che un'insegna sbiadita celebrava come Brocantage de Qualité...Accanto a quella vetrina avrebbe visto una port , sempre chiusa , e accanto al filo di una campanella un cartello che avvertiva come il proprietario fosse temporaneamente assente .
Che se, come raramente accadeva , la porta si fosse aperta , chi fosse entrato avrebbe intravisto..."
Questo è l'inizio del romanzo , e già da queste poche righe cogliamo la grande abilità dello scrittore che ci catapulta all'interno del racconto ,senza che neppure ce ne accorgiamo , un po' come fece Charles Dickens ne "La Bottega dell'Antiquario"...
"..Tornato al salone,  d'ingresso il visitatore avrebbe individuato, davanti alla sola finestra da cui penetrava la poca luce che rischiarava l'impasse, seduto al tavolo, un individuo anziano avvolto in una veste da camera, il quale, per tanto che il visitatore avesse potuto sbirciare sopra le sue spalle, stava scrivendo quello che ci accingeremo a leggere, e che talora il Narratore riassumerà, per non tediar troppo il Lettore."
Ecco saltar fuori  una fotografia d'interno , non un testo scoperto fortuitamente, ma osservato nel suo divenire e riportato interamente - o riassunto per il Lettore - da un Narratore,Simone Simonini uno dei personaggi più detestabili della letteratura, un vero "cattivo romanzesco" di stampo classicamente ottocentesco, torinese, figlio di un carbonaro che morirà ben prima dell'Unità nazionale e nipote di un ex ufficiale dell'esercito sabaudo nostalgico dell'Ancien Régime; che odia il prossimo - che sia ebreo o gesuita, tedesco o francese, garibaldino, satanista o massone - e alla fine anche se stesso.
Un uomo che attraversa l'Ottocento afferrando al volo l'opportunità di diventare per danaro artefice della Storia e non temendo di essere anche la causa delle altrui disgrazie, perspicace e a modo suo anche energico e coraggioso, un criminale che porta le sue abilità in giro per l'Europa per conto dei servizi segreti e dei potenti. Nessun espediente gli appare eccessivo, nessuna legge inviolabile, nessuna innocenza lo commuove. È un cattivo funzionale al sistema e da questo viene premiato.
Ma c'è una terza voce in questo racconto: quella dell'abate Dalla Piccola, che il Lettore comprende subito essere l'alter ego di Simonini, la sua anima cattolica, complice e vittima, la sua memoria, "talora parlando entrambi dello stesso fatto, benché da punti di vista contrastanti", che entra in campo quando lui non c'è e viceversa.

Il manoscritto di Eco non è tanto "ritrovato" e man mano letto, quanto costruito pezzo per pezzo con attenzione a ogni dettaglio.
I rimbalzi avventurosi e storici che fanno di questo libro un testo entusiasmante - i personaggi citati sono tutti realmente esistiti tranne il Simonini stesso e riproposti con rigore assoluto anche nelle citazioni, dai più conosciuti come Garibaldi o Ippolito Nievo, del quale causa la morte, ai meno famosi come il patriota siciliano La Farina o il deputato massone piemontese Pier Carlo Boggio, per parlare di italiani - e i rimandi letterari dello scrittore sono moltissimi e certamente se volessimo citarli ne dimenticheremmo un'infinità.
Il più evidente sta nel titolo stesso di questo vero e proprio "romanzo d'appendice", feuilleton illustrato alla maniera di Dumas (che non a caso compare tra i protagonisti della storia) e si rifà a quel fatidico capitolo del romanzo Biarritz di Hermann Goedsche intitolato Sul cimitero ebraico di Praga, che sarà il nucleo centrale del più famigerato, influente e verosimile tra i manoscritti ritrovati, i Protocolli dei Savi Anziani di Sion, ripreso poi da Sergej Nilus, dove l'autore attinge a piene mani dalle teorie del complotto raccontando come i rabbini anziani delle dodici tribù di Israele si ritrovino per condordare i piani comuni e segreti di conquista del mondo.
Eco attribuisce a Simonini quel falso storico, generato da quell'odio verso gli ebrei inculcatogli sin da bambino dal nonno, e il suo Protocollo sarà anche il suo capolavoro del male assoluto:
"mi accorgo di essere esistito solo per sconfiggere quella razza maledetta. Rachkovskij ha ragione, solo l'odio riscalda il cuore".
Umberto Eco è nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932. Filosofo, semiologo, saggista, scrittore, mass mediologo, ha esordito nella narrativa nel 1980 con Il nome della rosa (Premio Strega 1981), seguito da Il pendolo di Focault (1988), L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000) e La misteriosa fiamma della regina Loana (2004). Tra le sue numerose opere di saggistica e non citiamo: Trattato di semiotica generale (1975), I limiti dell’interpretazione (1990), Kant e l’ornitorinco (1997), Dall’albero al labirinto (2007) e, con Jean - Claude Carrière, Non sperate di liberarvi dei libri (2009). Nel 2004 ha curato il volume illustrato Storia della Bellezza seguito nel 2007 da Storia della Bruttezza e nel 2009 da Vertigine della lista. E’ Presidente della Scuola Superiore di Studi umanistici presso l’Università di Bologna.

lunedì 5 settembre 2011

Vincitore Premio Campiello 2011: ANDREA MOLESINI

                                   VINCITORE DEL PREMIO CAMPIELLO 2011

 BIOGRAFIA :
Andrea Molesini Nato a Venezia, insegna all'Università di Padova Letteratura Italiana Contemporanea. Nel campo delle letteratura per l'infanzia è autore di diverse traduzioni, di un saggio sull'Olocausto (Nero latte dell'alba) e di diversi romanzi, racconti e raccolte di poesia. È uno degli autori per ragazzi più conosciuti e tradotti. Attraverso una scrittura di grande qualità, crea storie piene di ironia, avventura e immaginazione. Nel 1999 ha vinto il Premio Andersen.

Bibliografia:

L' avventura di Ulisse                           Mondadori - 2011
L' occhio rapace. Interventi critici   
                                   Editrice Cafoscarina - 2009
Chi naviga chi restaBraitan - 2006
On that invisible line. Five lecturesLibreria Editrice Cafoscarina - 2006
Trentanove poesieLibreria Editrice Cafoscarina - 2004
Specchi & destini. Quaderno di recensioniLibreria Editrice Cafoscarina - 2004
Manuale del giovane poetaMondadori - 2003
Nero latte dell'albaMondadori - 2001
Tutto il tempo del mondoEinaudi scuola - 2001
Aquila spentaMondadori - 2000
L' isola neraSupernova - 2000
Il matto e l'ippopotamoMondadori - 1999
La nonna vudu e la congiura delle zieMondadori - 1999
Tarme d'estateMondadori - 1999
Il manuale del giovane poetaMondadori - 1998
Forgetting to question the owlAmadeus - 1998
All'ombra del lungo camminoMondadori - 1997
Finferli caldiMondadori - 1997
Aznif e la strega maldestraMondadori - 1997
Quando ai veneziani crebbe la codaMondadori - 1997
Storie del ritornoAmadeus - 1996
Nero latte dell'alba...Mondadori - 1993
 


 TRAMA di "Non tutti i bastardi sono di Vienna ":

In appendice l'autore riporta in una  Nota al testo  che il romanzo è ispirato da alcuni fatti realmente accaduti narrati nel Diario dell’invasione, di Maria Spada, una sua prozia. In ogni caso lo sviluppo è frutto esclusivo di sua fantasia, fatta eccezione per i nomi dei luoghi e dei protagonisti che invece sono autentici. Si può dire quindi che ci troviamo di fronte a un romanzo storico, per la precisione relativo al periodo intercorrente fra la rotta di Caporetto e la battaglia del solstizio d’estate.
Ogni evento è visto dalla parte orientale del Piave e quindi dal punto di vista degli occupati che dovettero subire le conseguenze dell’invasione austriaca. In questo è un elemento prezioso perché mi risulta che siano poche le opere che hanno parlato di questa occupazione.
l’idea principe, intorno alla quale si è coagulato il romanzo, è stata quella di far raccontare tutto dal giovane protagonista, Paolo Spada , in  prima persona , il modo più diretto di dire le cose.  La situazione descritta è quella di una famiglia di signori (nonno Guglielmo e nonna Nancy, zia Maria, il gigantesco custode, Renato, che si rivela essere ben più che un semplice custode, e la formidabile Teresa, la cuoca, accompagnata dalla stolta figlia Loretta. E poi c’è la seduttrice dalla coscia leggera, e il parroco pugnace e a suo modo patriota.) , usa agli agi e al comando, che all’improvviso, a partire dalla notte del 9 novembre 1917, diventa prigioniera in casa propria, ospite di un nemico che sa essere insieme feroce e beneducato. Così il protagonista, la voce narrante, è iniziato alla vita adulta nel corso di quell’anno 1917/18, che fu fatale per tutta l’Europa. Diventerà un collaboratore del S.I., il Servizio Informazioni dell’esercito sabaudo, vedrà uccidere e ucciderà. Una iniziazione davvero brutale.
Nel libro i destini individuali (contraddittori) s’intrecciano tutti con la tragedia di un mondo spazzato via dalla violenza, che fa da apripista alla volgarità dei tempi nuovi, che avranno le masse come protagoniste. “A generali cretini potrebbero succedere sergenti cretini” dice l’immancabile sentenza del nonno. Così gli Spada e gli ufficiali asburgici sono nemici affratellati dal comune destino di sconfitta e di oblio.C’è un crescendo di violenza- la violenza della guerra che offre un’autogiustificazione- nel romanzo di Molesini. Il primo tremendo episodio, che giunge dopo le schermaglie da minuetto dell’occupazione di Villa Spada, è quello dello stupro delle ragazze in chiesa. Il solito bottino di guerra, come se le donne fossero una merce di cui disporre. Donna Maria vorrebbe la fucilazione dei colpevoli, il capitano Korpium li manda sul Grappa (“c’è l’inferno su quella montagna”). Seguiranno altri drammi, piccoli e grandi, pubblici e privati- bisogna consegnare la campana, la voce del paese e non solo della chiesa, due traditori vengono giustiziati, tedeschi e ungheresi danno il cambio agli austriaci nella villa, i gatti finiscono in pentola (ma Teresa è una cuoca così brava che sembra di mangiare coniglio), Giulia dai capelli rossi stuzzica Paolo, si concede (probabilmente) al custode facendo ingelosire Loretta (e come possa essere letale la gelosia di una donna lo vedremo alla fine), un pilota inglese sorvola troppo spesso Villa Spada per ‘leggere’ i messaggi cifrati della nonna (persiane aperte o chiuse, biancheria stesa. Lui verrà preso, e con lui saranno arrestati il custode, il nonno e Paolo). E intanto le truppe passano dal paese, avanzano, si ritirano, si resiste sul Piave (chi ricorda ancora la canzone che, fino agli anni ‘50, si insegnava ai bambini delle elementari e che diceva “il Piave mormorò, non passa lo straniero!”?). Fino alla battaglia campale che fa trasformare la chiesa in un ospedale, con il sagrato e il prato antistante la villa ricoperto di corpi straziati, donna Maria e Teresa che si impegnano come crocerossine: sono le pagine più memorabili del libro, in una scena che fa pensare a Guerra e pace e che grida col sangue l’insensatezza della guerra.
Molesini ha uno stile asciutto, anche se non disdegna inserire alcune note poetiche; i personaggi sono calibrati,  alcuni anche naturalmente simpatici, e fra questi pure dei nemici; la narrazione scorre fluida; la trama, dove non poco conto ha lo spionaggio, è indovinata e quindi non c’è da meravigliarsi se
questo romanzo riesce ad avvincere dall’inizio alla fine.

Postato da Davide


domenica 4 settembre 2011

FABIO VOLO

Fabio Volo, pseudonimo di Fabio Bonetti (Calcinate, 23 giugno 1972), è uno scrittore, attore, conduttore radiofonico, televisivo e doppiatore italiano.Dopo le scuole medie, alcuni lavori saltuari, tra cui il panettiere nella forneria del padre, il batterista ed una fulminea carriera di cantante (una manciata di singoli dance cantati in lingua italiana, incisi tra il 1994 e il 1995 per l'etichetta bresciana Media Records, uno dei quali intitolato Volo, da cui deriva il cognome d'arte), nel 1996 diventa uno dei nuovi personaggi di punta a Radio Capital, creatura di Claudio Cecchetto. Dal novembre 1998 conduce tre edizioni del programma Le Iene su Italia 1, accanto a Simona Ventura eAndrea Pellizzari. Nel 2001 e 2002 conduce Ca' Volo e Il coyote su MTV, e Smetto quando voglio e Lo spaccanoci su Italia 1. Nell'aprile del 2006 ritorna su MTV con Italo-Spagnolo, trasmesso da un attico che si affaccia su una Rambla di Barcellona. Il bis si ha nel 2007: sempre su MTV, questa volta in diretta da Parigi (Panoramique du Funicolaire a Montmartre) con Italo-Francese. Nel 2008 è nuovamente su MTV con Italo-Americano - Homeless edition, dove, accompagnato su e giù dall'inseparabile amico Ivo, analizza la realtà socio-culturale degli Stati Uniti d'America paragonandola col suo paese di origine.Nel 2000 inizia l'avventura con Il volo del mattino su Radio Deejay (che dura ancora oggi con Paolino Rossato in regia) e pubblica il suo primo libro, Esco a fare due passi, che vende oltre 300.000 copie.
Del 2003 è il secondo libro È una vita che ti aspetto, uno dei best-seller dell'anno.
..."Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità?
La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie
sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti.
Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde?
Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più...."

Fabio Volo, da "E' una Vita che ti Aspetto"



 Dello stesso anno, è il suo debutto teatrale, ne "Il mare è tornato tranquillo", pièce scritta e diretta da Silvano Agosti, con musiche di Ennio Morricone. Nell'autunno dello stesso anno ha condotto su Italia 1 la trasmissione di seconda serata Smetto quando voglio. Nel 2005 esce il film La febbre, sempre di D'Alatri. Nel 2006 viene pubblicato il suo terzo libro Un posto nel mondo.Nel 2007 è al cinema con Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi di Giovanni Veronesi e Uno su due di Eugenio Cappuccio, con cui collabora alla sceneggiatura e di nuovo su MTV Italia con Italo-Francese, talk-show serale trasmesso da Parigi.
 Il 27 novembre 2007 è uscito il suo quarto libro dal titolo
Il giorno in più.
Che narra la storia di Giacomo , uno che non si è mai fatto troppe domande , che ha sempre vissuto rimanendo sempre in superficie , le cui giornate si assomigliano sempre tutte . Un giorno , però , incontra sul tram una sconosciuta, Michela  , e se la ritrova davanti giorno dopo giorno , per mesi , senza aver mai il coraggio di avvicinarla , nonostante quello diventi l'appuntamento più importante delle sue giornate.Ma un giorno lei fa il primo passo e lo invita a prendere un caffè , Giacomo scopre che presto partirà per andare a vivere a New York.
Per la prima volta lui decide di mettersi in gioco , anche a costo di mettersi in ridicolo e mesi dopo la raggiungerà a New York , con la scusa di una vacanza . Tra i due inizierà un gioco , incredibile e coinvolgente , che improvvisamente sarà interrotto , e che li porterà  fino ad un punto di non ritorno , insegnando a Giacomo la differenza tra vivere e sopravvivere.
..." Quella sera io e la mia ragazza siamo andati a cena . Michela mi ha portato al Lucky Strike , sulla Grand Street. Abbiamo parlato del gioco e del fatto che forse avevamo bisogno di regole . Sempre prendendo tutto con leggerezza e ironia ne abbiamo pensate alcune : In questi giorni ognuno di noi promette di fare quello che si sente .
Tutto ciò che si vive va condiviso , perchè appartiene a tutti e due .
Quando si fa una cosa e all'altro non piace bisogna dirlo subito. Niente strategie . Liberi.
Vietato dire ..Per sempre.. .Il per sempre è un'illusione . Troppo comodo , noi siamo l'adesso.
Vietato trattenere un sentimento , o censurarsi: comunque vada , tra nove giorni ci lasciamo.
Vietato dire come si è , dobbiamo scoprirlo vivendo.... " 

Il suo ultimo libro Il tempo che vorrei, è uscito il 24 novembre 2009. Al suo attivo anche alcune raccolte in cd ed episodiche collaborazioni con importanti quotidiani e riviste italiani (soprattutto in veste di intervistatore).
Nel 2010 è il vincitore della sesta edizione del "Premio Letterario la Tore Isola d'Elba" un premio all'ingegno e all'eccellenza, già conferito tra gli altri a Stella, Faletti, Camilleri e Vitali: gli è stato assegnato la sera del 21 agosto, in una gremitissima Marciana Marina.
 Trama :
Lorenzo è nato in una famiglia povera di "quella povertà di chi può fingere di non esserlo" figlio unico di una madre impeccabile e di un padre troppo preso dai conti da far quadrare per essere presente, a 13 anni smette di studiare per andare a lavorare nel bar di famiglia mettendo la sua adolescenza in mano a quelle umiliazioni che chi nasce povero deve sopportare. Lorenzo avanza nella vita a testa bassa, finché non incontra Riccardo, che gli insegna l’amore per la lettura e per la musica, facendogli scoprire nuovi mondi e infondendogli quel coraggio che lo porterà a riprendersi il suo tempo cambiando lavoro. Coraggio che si può trovare solo guardandosi intorno, girando gli occhi, uscendo dal guscio: Riccardo è come se mettesse un dito sotto al mento di Lorenzo e gli tirasse su la sua testa mostrandogli tutto quello che si era perso. Ma la vita è strana e così Lorenzo andrà a lavorare per un’agenzia di recupero crediti ritrovandosi davanti a storie estremamente simili alla sua, quando, inaspettatamente, Enrico, un pubblicitario, fiutando il suo innato talento, gli offre un lavoro. E’ da qui che parte la vera ascesa di Lorenzo, un’ascesa pesante perché soffocata dai sensi di colpa nei confronti di un padre che si sente abbandonato e che lui sente di aver abbandonato: e non importa l’aiuto economico che è in grado di dargli, lui sente di aver voltato le spalle alla sua vita e alla sua famiglia, a volte, anche ai suoi valori. Lorenzo crede di non saper amare e proprio per questa convinzione che perde la donna che ha amato di più nella sua vita, "lei che mi ha lasciato e tra un mese e mezzo si sposa", la fa scivolare via riuscendo solo a dire "hai ragione ti capisco". E che rivuole, ora che forse è troppo tardi.

..."Ho commesso il peggiore dei peccati
    che possa commettere un uomo .
    Non sono stato felice .

                             Jorge Luis Borges        "         

..."Sono figlio di un padre mai nato . L'ho capito osservando la sua vita . Da che ho memoria non ricordo di aver mai visto il piacere nei suoi occhi : poche soddisfazioni, forse nessuna gioia . Questo mi ha sempre impedito di godere pienamente della mia , di vita ...Amo mio padre. Lo amo con tutto me stesso. Amo quest’uomo quest’ uomo che quando ero piccolo non sapeva mai quanti anni avevo. Amo quest’uomo che ancora oggi non riesce ad abbracciarmi a dirmi "Ti voglio bene". In questo siamo uguali. Ho imparato da lui. Neanche io riesco a farlo"

Ringraziamo Claudia di Finale Ligure  per averci inviata questa recensione

venerdì 2 settembre 2011

Moony Witcher autrice di tre importanti saghe " Geno " , "Nina" e "Morga"

Se pensate che scrivere per un pubblico adulto sia difficile , vi assicuro che ne esiste uno peggiore, quello dei giovanissimi . Lo sappiamo noi, che organizziamo delle giornate dedicate alla lettura per i piccoli ,  non è affatto facile ,  catturare la loro attenzione e leggere racconti che mantengano il loro interesse costante , la sa benissimo l'autrice  di " GENO " e " NINA ", che ha creato dei personaggi davvero speciali .  Visto che questo è un campo dell'editoria di cui si parla poco , non dispiacerà certo se oggi ce ne occuperemo un po' , giusto per dare qualche "dritta " a tante mamme e papà che vorrebbero ogni tanto vedere i loro figli leggere.

 BIOGRAFIA 
 Moony Witcher è lo pseudonimo di Roberta Rizzo, giornalista e scrittrice nata a Venezia nel 1957. Laureata in Filosofia presso L’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha collaborato con Umberto Margiotta, approfondendo le tematiche psicopedagogiche di Jean Piaget sull’apprendimento del linguaggio dei bambini e degli aspetti legati allo sviluppo cognitivo.
      Dal 1985 inizia la carriera giornalistica che la porterà a ricoprire numerosi incarichi nei diversi quotidiani del Gruppo editoriale “L’Espresso”, per il quale ha svolto le mansioni di vice capo redattore e inviato di cronaca nera. Come inviato, ha seguito i fatti più cruenti che riguardano il disagio giovanile, la droga e l’emarginazione.     
Nel 2002 pubblica con il nome d’arte Moony Witcher, il primo romanzo fantasy La bambina della Sesta Luna che vende in Italia oltre un milione di copie ed è attualmente tradotto nel mondo in 30 paesi
La saga di Nina comprende 4 romanzi :

1. Nina , la bambina della Sesta Luna
2.Nina e il mistero dell'Ottava Nota
3.Nina e la Maledizione del Serpente Piumato
4.Nina e l'Occhio segreto di Atlantide
La saga di Geno comprende : 
1. Geno e il sigillo Nero di madame Crikken
2.Geno e la Runa bianca del Girifalco d'Oro
3.Geno e lo Specchio Rosso della Verità
La saga di Morga  comprende :
1.Morga la maga del Vento
2.Morga e il deserto di Alfasia
3. Morga  la Fine della Profezia  , in pubblicazione da Ottobre
Non possiamo dimenticare la serie del Gatto Fantasio 





Recensione di GENO :
...Coinvolgente , pauroso, pericoloso...questo è il mondo di Geno Hastor Venti , un ragazzino speciale di 11 anni, mostrati con timido orgoglio : una testolina ricca di pensieri e di folti e ricci capelli neri , un destino che lo aspetta nascosto in un dolore lontano: misteri e sospetti sull'improvvisa scomparsa dei genitori gli divorano la mente.
La vecchia casa di campagna dove abita , è assai malandata , così come l'ambulatorio , al piano di sotto, dello zio , il dottor Flebo , dov'è cresciuto senza poter conoscere i suoi genitori rapiti.
Geno frequenta la prima media con tanti amici , alcuni odiosi .La sua vita cambia quando entra in scena Madame  Margot Crikken , una vecchietta magrolina , che a seguito di un accordo stabilito con lo zio , lo porta via con sè per salvarlo dal Malefico Yatto Von Zantar , il summus dell'Arx Mentis , che ha rapito e tiene prigionieri i suoi genitori .
Portato nella scuola di Arx , Geno , dovrà , come i suoi coetanei , imparare magie e nello stesso tempo con l'aiuto dei suoi compagni di stanza e della Crikken , scoprire dove il Malefico nasconde i suoi genitori e liberarli .Nell'impresa viene  aiutato da un falco d'oro , che poi scoprirà essere suo fratello René trasformato così da un incantesimo del Malefico che fa sì, che di notte diventi un falco e di giorno un ragazzo , ma sempre al suo  servizio .
Intanto , madame Margot , viene a scoprire , che anche lei è stata adottata e che in realtà fa parte della famiglia Hastor Venti e quindi è la zia di Geno , dovrà riuscire a dirlo al nipotino e insieme combattere per scacciare da Arx Mentis , il Malefico Von Tartar , liberare i genitori e il fratello dall'incantesimo e riunire tutti gli Hastor Venti .
Una storia bellissima , ricca di azione , magia , trasformazioni e pienissima di misteri  come :  tantissimi passaggi segreti , un anello d'oro sulla zampa del falco René , il " clona fort " la causa della scomparsa dei genitori ...e altro ancora .  

RECENSIONE di " NINA"     

...Nina è una ragazzina di circa 12 anni , da quandi i suoi genitori hanno avuto un incarico molto importante al Ferk , il centro ricerche a Mosca , lei vive a Madrid ,  con la nonna Carmen , una donna di mezza età ,amante della musica classica e dell'arte , la sorella della nonna Andora , oltre al gatto Platone e il cane Adone . Nina ha dei poteri magici, oltre una stella incisa su una mano, che si inscurisce ogni volta che il pericolo si avvicina , così accade, anche quando il nonno viene ucciso dal potente e cattivissimo mago KarKon "K"  .
Nina riceve dal nonno in eredità una villa a Venezia , ove lei , la nonna , Platone e Adone si trasferiranno e due chiavi strane , due libri e dei materiali , per condurre ricerche alchemiche al fine di combattere e distruggere Karkon.
In un luogo segreto della villa , è nascosto un libro magico  da cui escono : messaggi di aiuto per affrontare "K" , e mille meravigliose avventure in posti straordinari passando attraverso il libro stesso , che Nina affronterà , con la sua bacchetta magica , aiutata da un robot di nome "Max " e quattro adorati amici , Roxy e Fiore , Cesco e Dodo .
Tante saranno le magie e i colpi di scena , come ad esempio quando "K" clonerà la sorella della nonna Andora , e manderà il clone a distruggere la bambina della sesta luna ; oppure quando durante uno dei suoi viaggi arriverà su Xorax ,il luogo magico , ove si trovano i maghi buoni e gli alchimisti della seta luna e lì  incontrerà il nonno...
Inutile dire che questa è la mia  storia preferita  e non solo anche delle mie cucciole ,   ricca di magie,  
avventure e un'esagerata fantasia . 

 Ringrazio e saluto
  l'autrice della
 Recensione Ivonne di Albisola e le sue cucciole , che ha risposto al nostro appello ...mandateci  le recensioni dei vostri libri preferiti ...  

giovedì 1 settembre 2011

Patricia Cornwell

E' uscito, finalmente, in Italia, il nuovo romanzo di Patricia Cornwell, il 18° della  serie Scarpetta , "AUTOPSIA VIRTUALE ".

BIOGRAFIA
Patricia Daniels Cornwell, affermata scrittrice, creatrice del personaggio di Kay Scarpetta, è nata il 9 luglio 1956 a Miami, Florida.
I suoi genitori si separano quando ha solo 5 anni, ama la scrittura da sempre, da ragazza si è dedicata al tennis per diversi anni, con ottimi risultati, ha studiato al Davidson College in North Carolina e si è laureata nel 1979 in Letteratura Inglese.
Inizia la sua carriera come reporter di cronaca nera, mentre ancora studia, lavorando per il Charlotte Observer dove si impone subito all'attenzione vincendo il premio per Giornalismo investigativo dell'Associazione Stampa della North Carolina per una serie di articoli sulla prostituzione e il crimine a Charlotte.
Il primo libro di Patricia Cornwell, "An Uncommon Friend" viene pubblicato nel 1983, ma non è un giallo, è la biografia di Ruth Bell Graham, la moglie del telepredicatore evangelista Bill Graham e vecchia amica di famiglia, ancora nel 1983, Patricia Cornwell si trasferisce in Virginia dove lavora all'Istituto di Scienza Medico-Legale "Virginia Chief Medical Examiner", prima come redattore tecnico, poi come analista di computer; qui conosce la dottoressa Marcella Fierro, alla quale la scrittrice deve buona parte delle conoscenze di medicina legale che le serviranno per scrivere i suoi romanzi gialli ed alla quale si è ispirata per la figura della sua eroina.
L'amore per la scrittura, unita alla passione per la medicina legale e le indagini investigative la portano a lavorare come volontaria per la locale polizia, partecipando alle ronde notturne, ed a scrivere i primi romanzi che vengono puntualmente respinti dagli editori.
Nel 1990, si sfascia il matrimonio che durava da dieci anni, ma finalmente viene pubblicato un suo romanzo "Postmortem" giallo che la rende finalmente famosa in tutto il mondo.
Dopo il primo successo Patricia Cornwell ha pubblicato regolarmente almeno un libro all'anno, tutti bestseller con una tiratura iniziale di un milione di copie.
ROMANZI CON KAY SCARPETTA

1. Postmortem - Postmortem (1990):Un serial killer è in azione nella città di Richmond: già tre donne sono morte, violentate e strangolate nelle loro camere da letto. Nulla le accomuna, l'omicida sembra colpire a caso. La sola costante è che i delitti avvengono sempre di sabato, prima dell'alba. E' per questo che quando una telefonata della polizia la sveglia nel cuore della notte, Kay Scarpetta - capo dell'ufficio di medicina legale della Virginia - intuisce immediatamente che l'inafferrabile assassino ha agito di nuovo. La minaccia incombe, il sanguinario killer può tornare a colpire in qualunque momento e da qualunque parte. Kay non può escludere nessuna ipotesi, nemmeno quella di essere il suo prossimo obiettivo. E sa di avere anche altri nemici: qualcuno che sta cercando di intralciare la sua azione, qualcuno che nell'ombra cerca di insidiarne il ruolo, compromettendo irrimediabilmente la caccia all'assassino. La narrazione - fatta dalla stessa dottoressa in prima persona - si sviluppa in modo lineare, ciò che descrive diventa visibile e le scene del delitto ci si dipingono davanti agli occhi. Il libro narra di un serial killer che uccide solo nelle notti tra il venerdì e il sabato e riesce a generare una tensione costante nel lettore man mano che scorrono le pagine e i giorni raccontati.
L’assassino ha già commesso due brutali omicidi, due donne violentate e legate con un cappio fatto dai fili delle abat-jour o del telefono. Un cappio legato ai piedi e alle mani in modo tale che più la vittima si dibatte e più la soffoca. Un dubbio su tutti: perché queste donne vengono scelte fra le migliaia che abitano a Richmond? Sono diverse tra loro, come lavoro, razza, abitudini di vita. Ma ogni serial killer che si rispetti ha un filo logico da seguire e un bravo investigatore sa trovarlo.
Il coprotagonista di tutte le avventure della Scarpetta è l’ispettore Marino, il quale sta indagando su questi casi.
Attraverso gli occhi e le emozioni di Kay Scarpetta si è coinvolti nelle scene del delitto; è lei che ci guida alla scoperta del modo di pensare dell’assassino, che trova l’elemento-chiave sul corpo delle vittime, elemento fondamentale per la risoluzione del caso.
Parallelamente scorre un’altra azione, quella di chi vorrebbe ostacolarla nel suo lavoro e screditarla agli occhi dell’opinione pubblica, compromettendo la caccia all’assassino e la validità delle prove raccolte per il processo.
La Cornwell, ex-cronista di nera del Charlotte Observer e poi analista informatica della morgue di Richmond, in Virginia, indubbiamente sa di cosa sta parlando quando ricostruisce la scena di un omicidio e cerca, partendo dalle informazioni raccolte sul tavolo anatomico, le risposte che ogni delitto lascia insolute. Basta una piccola piuma, un insieme di fibre insolite, una ricostruzione dentaria sui generis per condurre le indagini nella direzione corretta e risolvere il caso più intricato.

2. Oggetti di reato - Body of Evidence (1991)
3. Quel che rimane - All that remains (1992) :La scomparsa di due giovani fidanzati e la scoperta, mesi dopo, dei loro cadaveri decomposti in un bosco fa sorgere nuovi interrogativi su una serie di misteriosi omicidi in cui sono state coinvolte, in circostanze simili, altre quattro coppie.
Quel che rimane sono soltanto i loro corpi scheletrici e qualche frammento degli abiti: impossibile determinare la vera causa del decesso. Ma Kay Scarpetta, capo dell'ufficio di medicina legale di Richmond, raccoglie la sfida, ritrovandosi coinvolta in un'inchiesta che apre altre, inquietanti prospettive.
Non è solo per il fatto che la madre di una delle ultime vittime è un'importante figura politica, consigliere del Presidente per i problemi legati al traffico della droga. C'è di mezzo anche l'Fbi, che si sta occupando del caso ma inquina le prove, e una giornalista del "Washington Post" che sembra al corrente di numerosi, forse troppi, segreti.
In mano, Kay non ha che un indizio: il fante di cuori con cui l'assassino firma i suoi delitti. Per il resto, dovrà fare affidamento solo sulle sue capacità investigative

4. Insolito e crudele - Cruel and unusual (1993):Mentre Ronnie Joe Waddell sta per salire sulla sedia elettrica, la dottoressa Kay Scarpetta, capo dell'ufficio di medicina legale della Virginia, è intenta ai preparativi necessari per eseguirne l'autopsia. Ma la morte dell'uomo non è il solo evento di cui Kay debba occuparsi in quella fredda notte di dicembre. Poche ore prima è stato ritrovato un bambino di tredici anni col corpo orribilmente mutilato: un episodio di violenza sessuale che mostra inquietanti affinità con l'assassino per cui Waddell è stato condannato. Ma allora, chi è salito sulla sedia elettrica? Cosa lega questi due fatti avvenuti a più di dieci anni di distanza e ai quali faranno seguito numerosi altri delitti? Chi è lo spietato assassino? E, soprattutto, perché Kay Scarpetta è la principale sospettata? Tutto congiura contro Kay. Questa volta neppure la scienza sembra in grado di fornirle la prova in grado di scagionarla... Un giustiziato, due morti apparentemente che non hanno nulla a che fare l'una con l'altra… e poi ancora un omicidio, proprio il pomeriggio di Natale; a morire è l'assistente della dottoressa Scarpetta…
Troppi omicidi… troppe domande senza risposte, e pochi indizi da seguire…. La morte dell'assistente della dottoressa Scarpetta, fa venir fuori dei sospetti o meglio uno sospetto. Sono i giornali a parlarne, dopo alcune dichiarazioni del marito della vittima e dei colleghi: la sospettata numero uno è Kay Scarpetta!!! E tutto sembra quadrare!!! Tutto è contro di lei, tutti casi sembrano collegati, in un attimo una fila intensa di indizi portano indiscutibilmente alla nostra patologa…
Una situazione paradossale...nessun alibi per nessuno dei tre omicidi… come nemmeno per il quarto che viene commesso, e a morire è il responsabile del carcere in cui Waddell( il giustiziato) era rinchiuso prima dell'esecuzione…
Quattro morti, un'unica indiziata!!! Grossi guai per Kay Scarpetta!!!

5. La fabbrica dei corpi - The body farm (1994)
6. Il cimitero dei senza nome - From Potter's field (1995)
7. Causa di morte - Cause of death (1996)
8. Morte innaturale - Unnatural exposure (1997)
9. Punto di origine - Point of origin (1998)
10. Cadavere non identificato - Black notice (1999):Tutto ha inizio al Deep Water Terminal di Richmond, quando, in un container di un cargo proveniente da Anversa, viene rinvenuto il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione. L'autopsia, eseguita da Kay Scarpetta, non riesce a stabilire con certezza la causa di morte dell'uomo e la polizia non è in grado di identificarlo dai pochi effetti personali ritrovati. Unica traccia ritrovata, quella che potrebbe essere la firma dell'assassino su uno scatolone all'interno del container: Loup-Garou.
Sarà questa misteriosa firma a portare Kay Scarpetta oltreoceano, in Francia, dove l'Interpol sta da qualche tempo indagando su una serie di raccapriccianti omicidi riconducibili appunto a Loup-Garou, e che presentano forti analogie con un altro omicidio avvenuto appunto a Richmond. In particolare, strani peli ritrovati sulle vittime e terrificanti rituali praticati sui loro corpi fanno pensare a una stessa mano criminale, a una creatura di cui non si vorrebbe neanche supporre l'esistenza. Kay Scarpetta, più vulnerabile per le sue ultime tristi vicende private, questa volta rischia davvero di non farcela: non solo deve risolvere un caso particolarmente inquietante, ma anche guardarsi da alcuni esponenti della polizia della Virginia che vogliono la sua rovina.
Richmond, Virginia: viene rinvenuto il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione. L'autopsia non riesce a stabilire la causa della morte e la polizia non è in grado di identificarlo. Ma strani peli e segni di terrificanti rituali ritrovati sul corpo della vittima fanno pensare alla mano criminale di una creatura di cui non si vorrebbe neanche supporre l'esistenza. E' questo l'inizio di una nuova, terrificante sfida per l'anatomopatologa Kay Scarpetta.

11. L'ultimo distretto - The last precinct (2000)
12. Calliphora - Blow fly (2003)
13. La traccia - Trace (2004)
14. Predatore - Predator (2005)
15. Il libro dei morti - Book of the death (2007)
16. Scarpetta (2008)ù
17. Il Fattore Scarpetta - The Scarpetta Factor (2009)
18. Autopsia Virtuale - Port Mortuary (2010)

ROMANZI CON JUDY HAMMER E ANDY BRAZIL


ROMANZI DELLA SERIE A RISCHIO
1. A Rischio
2. Al Buio
ALTRI LAVORI
 Ritratto di Kay Scarpetta:
Kay Scarpetta nasce a Miami, in Florida, da genitori italoamericani. Studia Medicina e Legge alla Georgetown University. Ha una nipote, Lucy, figlia della sorella Dorothy.
In "Postmortem", ha quasi 40 anni ed e' appena diventata la capo anatomopatologa dello stato della Virginia, nell'ufficio della capitale Richmond.
Collabora con Pete Marino, all'inizio, sergente della polizia di Richmond, e Benton Wesley, all'inizio, profiler per l'FBI.
Ha una relazione con il procuratore capo___________, in "Postmortem", con Mark James, agente in incognito dell'FBI e alla fine con Benton Wesley, che sara' quella piu' duratura.
Il rapporto con la nipote, Lucy, e' un po' contrastante, soprattutto per colpa della sorella di Kay Scarpetta, Dorothy, che e' una scrittrice di storie per bambini, ma che con la figlia non ha un rapporto vero.
Rinuncia al fumo nel 1993, in "Insolito e Crudele", ma ricomincera' nel libro "Cadavere non Identificato".
Le piace cucinare italiano ed e' una cuoca eccellente e le piacciono le Mercedes nere.

AUTOPSIA VIRTUALE   TRAMA :

Port Mortuary (porto dei morti )è il luogo dove vengono smistati i cadaveri dei caduti in guerra della base Aeronautica di Dover. Qui Kay Scarpetta sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando , in una fredda sera di febbraio , viene richiamata in tutta fretta dalla nipote Lucy e dall'investigatore Pete Marino al CFC di Boston , il nuovo centro di medicina forense civile e militare da lei diretto .
Qualcosa di molto grave e inspiegabile è appena accaduto, che potrebbe rovinarla sia professionalmente che personalmente , travolgendo nello scandalo la struttura sperimentale di cui è a capo.
Un giovane uomo , morto apparentemente per un malore e custodito nella cella frigorifera del CFC , viene ritrovato in un lago di sangue , e ciò avalla l'ipotesi che fosse ancora vivo quando vi è stato rinchiuso .
L'autopsia del cadavere rivela la presenza di agghiaccianti lesioni interne di origine sconosciuta, complicando ulteriormente il quadro .
La situazione diventa ancora più seria quando Jack Fielding , vicecapo del centro , scompare nel nulla , dopo essere stato indagato per un suo presunto coinvolgimento in altre morti sospette .
Kay Scarpetta si trova di fronte ad un caso estremamente difficile e pericoloso, che ha pesanti ripercussioni non solo sulla sicurezza nazionale , ma anche sulla sua vita privata .In una frenetica corsa contro il tempo , grazie all'aiuto di Pete Marino , del marito Benton Wesley e di Lucy, affronterà un nuovo nemico scaltro e crudele , e farà i conti con una vicenda che coinvolge fantasmi di un passato mai sopito , che la riporta indietro di vent'anni agli inizi della sua carriera .   
Un romanzo che ai numerosi  fans della scrittrice sono certa piacerà tantissimo .